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Calabria

Bando periferie; Puccio (Pd): “È disfattismo governo”

Bando periferie; Puccio (Pd): “È disfattismo governo”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di NeC

“L’emendamento del Milleproroghe che cancella il piano delle periferie è un atto grave, una espressione di disfattismo del governo che – nonostante non abbia in mente alcuna forma concreta di riprogrammazione – annulla un investimento importantissimo fatto dai Governo Renzi e Gentiloni, finalizzato al recupero delle sacche più degradate delle grandi città sulla base di un sano principio di rigenerazione urbana ed emersione del disagio”. A dirlo, in una nota, è il responsabile organizzativo del Pd Calabria, Giovanni Puccio. “Il Pd è a fianco dei sindaci e delle amministrazioni comunali che, con un colpo di mano e in assenza di alcuna forma di dialogo e concertazione, sono stati puniti, provocando una serie di ricadute negative. Così come spiegato bene dall’Anci – prosegue Puccio -, la scellerata decisione del governo espone la casse pubbliche a un concreto rischio di danno erariale: le convenzioni fra Stato e amministrazioni erano già state sottoscritte, in molti casi erano partiti gli appalti e, sulla base di questi finanziamenti, diversi sindaci avevano impostato la loro programmazione economica. Ora, con un colpo di spugna, rischiano di ritrovarsi con un buco nel bilancio: tutto è rimesso in discussione, ecco perché ritengo fondamentale una battaglia delle opposizioni e dei sindaci per fare in modo che l’emendamento non passi alla Camera dei deputati e, se il caso, alzare il livello della mobilitazione, coinvolgendo sindacati, forze sociali e – come è stato suggerito dal presidente dell’Anci Decaro – anche il Quirinale”.

“In un colpo solo sono evaporati 3,8 miliardi, fra investimenti pubblici e privati, per un totale di 96 progetti: penso alla Calabria e alle città di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria, dove le amministrazioni hanno messo in cantiere progetti che per la prima volta da decenni avrebbero finalmente inciso sulle condizioni di pezzi interi di città, finora ingoiati nei ‘non luoghi’ che sono le nostre periferie e che, invece, fino a ieri avevano un’opportunità di crescita e di emancipazione. Ciò che colpisce della vicenda, infatti, non è solo la superficialità del governo che, dalla sera alla mattina, annulla un programma di investimenti, senza avere un obiettivo preciso, ma la totale e preoccupante mancanza di visione. Il bando per le periferie, pensato da Renzi e proseguito da Gentiloni, risponde a una precisa logica, che è quella di fornire alle amministrazioni – il corpo vivo dell’apparato amministrativo italiano – uno strumento reale per bonificare le aree degradate e migliorare la qualità della vita dei centri urbani. A Reggio Calabria si sarebbe intervenuti nella cintura collinare di Podargoni, a Catanzaro in zone dormitorio come Fortuna e Aranceto, a Cosenza su via Popilia e a Vaglio Lise. Non solo, la lungimiranza degli esecutivi di centrosinistra era stata quella di saldare mano pubblica e privata, in un sano bilanciamento di forze e sinergie”. “Siamo, sinceramente, molto preoccupati – conclude Puccio -: registriamo nel governo un metodo di azione ai limiti dell’irresponsabilità, avvolti dalla ansia di smantellare il lavoro fatto dai governi precedenti, e infrangendo così un necessario principio della continuità, che mette al riparo le istituzioni e soprattutto il Paese. L’ennesima dimostrazione ce l’abbiamo oggi: con il paventato annullamento delle 80 euro per fare spazio alla flat tax”.