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Calabria, Pacchetto giovani; Orsomarso (Fdi): “Regione ignora sentenza Tar”

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di NeC

“La Regione ottemperi immediatamente alla sentenza emessa dal Tar, invece di chiedere ai giovani agricoltori di optare tra il Pacchetto Giovani 2016 e quello 2018”. È quanto dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fausto Orsomarso. Sono circa 150 i giovani agricoltori calabresi illegittimamente, secondo la giustizia amministrativa, esclusi dalla valutazione delle domande di ammissione alla misura di sostegno, presentate alla Regione Calabria, nell’ambito del cosiddetto Pacchetto Giovani per l’annualità 2016 (Psr Calabria 2014- 2020, Misure 06 e 04). A fronte dell’esclusione, 15 giovani agricoltori si sono visti costretti a ricorrere al Tar Calabria. “Infatti – spiega Orsomarso –, l’esclusione, secondo la Regione, sarebbe stata disposta per ‘Assenza di titoli o Autodichiarazione possesso’, circostanza esclusa dal Tribunale amministrativo che, invece, ha chiarito come i ricorrenti abbiano dato prova di ‘aver prodotto la dichiarazione di impegno ad acquistare la disponibilità dei fondi’. Ebbene, a dispetto di quanto sostenuto dalla Regione, senza lasciare spazio ad interpretazioni, il 20 giugno 2018, con una sentenza chiara e precisa, il Tar ha ovviamente accolto la domanda dei giovani ricorrenti, ha dichiarato illegittimo e, di conseguenza, ha annullato il provvedimento di esclusione dalla valutazione per l’ammissione alla misura delle domande da questi presentate e ha ordinato alla Regione di valutare dette domande”.

Il consigliere regionale riporta un virgolettato della sentenza: “Il Tribunale amministrativo regionale per la Calabria (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla il decreto del dirigente generale vicario del dipartimento 8 – Agricoltura e Risorse agroalimentari della Regione Calabria del 7 dicembre 2017, n. 845, nella parte in cui ha escluso le domande dei ricorrenti dalla valutazione ai fini dell’erogazione del contributo. Condanna la Regione Calabria, in persona del presidente in carica, alla rifusione, in favore dei ricorrenti, delle spese e competenze di lite, che liquida nella misura di euro 3.000,00, oltre al rimborso del contributo unificato e delle spese generali nella misura del 15%, nonché oltre a Iva e Cpa come per legge. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa”.

“Dunque – continua Orsomarso –, annullato il provvedimento del dirigente generale vicario ‘nella parte in cui ha escluso le domande dei ricorrenti dalla valutazione ai fini dell’erogazione del contributo’, il Tar ha condannato la Regione al pagamento delle spese processuali sostenute da ciascun ricorrente, ordinandole di eseguire la sentenza e, quindi, di valutare le domande illegittimamente escluse dalla valutazione. E la Regione cosa ha fatto? Assolutamente niente. Non solo non ha ottemperato alla sentenza (della cui esecutorietà ha chiesto la sospensione al Consiglio di Stato, con ricorso in appello, e l’istanza cautelare è stata rigettata), ma, addirittura, si è arrogata il diritto di imporre ai giovani agricoltori, precedentemente esclusi in maniera illegittima, di optare tra il Pacchetto Giovani 2016 e il Pacchetto Giovani 2018”. “Se ciò può sembrare assurdo e incredibile – è il commento del consigliere di Fdi –, basta leggere le Disposizioni Procedurali al Pacchetto Giovani 2018 per restare sgomenti: ‘[…]È piena facoltà dei titolari delle domande di sostegno di cui sopra optare per il mantenimento della propria posizione di aspettativa rispetto all’eventuale riesame e finanziamento sul primo bando oppure candidarsi per una opportunità di finanziamento a valere sul presente bando. Per collegare la domanda di sostegno del Pacchetto Giovani 2018 alla domanda di sostegno presentata per il Pacchetto Giovani 2016, il richiedente dovrà indicare il barcode della domanda 2016 sull’allegato contenente le dichiarazioni e gli impegni (allegato 1, si veda punto 14.1 delle disposizioni attuative)”. Con una nota a piè di pagina, viene precisato che ‘In alternativa al barcode, è possibile indicare gli estremi della decisione del Tar’. E continua: […]Con la presentazione di una domanda di sostengo 2018 collegata alla domanda presentata nell’ambito del Pacchetto Giovani 2016 si intende rinunciata la eventuale domanda di riesame presentata in esito al bando 2016 nonché la eventuale posizione di soggetto finanziabile ma non finanziato per carenza di risorse’”.

Dunque “i giovani agricoltori le cui domande sono state escluse da ogni valutazione in maniera del tutto illegittima e che, adesso, vinto il ricorso, stanno aspettando una valutazione per come ordinato dal Tar alla Regione, devono scegliere, senza conoscere l’esito della valutazione – perché la Regione non ha ottemperato alla sentenza – se rinunciare a quella domanda, ovvero presentarne una nuova. Non è più ovvio e ragionevole che la Regione ottemperi immediatamente (già avrebbe dovuto farlo) a quanto ordinatole dal Tar? Si rammenta, per mera puntualità espositiva, che il Consiglio di Stato ha, nelle more, rigettato l’istanza cautelare presentata dalla Regione con ricorso in appello, il che conferma l’esecutività della sentenza di primo grado e, con ogni probabilità, anticipa l’esito del giudizio definitivo di merito”.

Per Orsomarso è “una ingiustizia nell’ingiustizia”. “Il Pacchetto Giovani – continua – ‘dovrebbe’ essere finalizzato a stanziare fondi europei per l’agricoltura e per il sostegno all’imprenditoria giovanile della Calabria, uno dei settori trainanti della Calabria insieme al turismo. Invece di impegnarsi con serietà, si preferisce portare avanti inutili e dispendiosi contenziosi contro le legittime aspettative di giovani aspiranti agricoltori che come unica colpa hanno quella di aver compilato un modulo predisposto dalla Regione. Siamo all’assurdo”. “Contenzioso stravinto da questi ragazzi che – conclude – invece di avere giustizia continuano ad essere vessati da un atteggiamento inqualificabile di questo governo regionale, che si protrae ormai da 4 anni senza interruzione di continuità. La politica tutta abbia un sussulto di dignità, prima, e di ribellione poi, nei confronti di tanta incompetenza, perché questa è solo l’ennesima occasione in cui questa giunta regionale ha palesato la propria totale inadeguatezza a danno dei calabresi e questi danni li pagheremo, ahinoi, anche in futuro”.

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