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Calabria

Calabria, Cdm impugna legge regionale materia funeraria

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di NeC

Violazione della competenza esclusiva statale e violazione del principio della libera concorrenza. Con queste motivazioni ieri sera il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare davanti la Corte costituzionale la legge della Regione Calabria (numero 22 del 26 giugno 2018) in materia funeraria e di polizia mortuaria. Secondo il Cdm, che ha deliberato su proposta del ministro per gli Affari regionali Erika Stetani, il testo legislativo della Regione in primo luogo contiene norme, come quelle che riguardano i cimiteri e la qualifica del personale addetto allo svolgimento dell’attività funebre, che “invadono la materia, di competenza esclusiva statale, dell’ordinamento civile, in violazione dell’articolo 117, secondo comma, lettere l), della Costituzione”.

“Altre norme relative alle imprese funebri – prosegue la nota del Consiglio dei ministri – restringono indebitamente l’accesso al mercato, in violazione del principio di tutela della concorrenza previsto dall’articolo 117, secondo comma, lett. e), della Costituzione; altre norme ancora, attribuendo nuovi compiti ad organismi statali, violano l’articolo 117, secondo comma, lett. g), della Costituzione, che riserva alla legislazione statale l’ordinamento e l’organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali”.

E ancora, altre norme della legge regionale in materia funeraria che regolamentano la cremazione “invadono le materie, di competenza esclusiva statale, dell’ordinamento civile e della determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, e violano pertanto l’articolo 117, secondo comma, lettere l), e m), della Costituzione; altre norme infine, riguardanti la potestà sanzionatoria, invadono la materia dell’ordinamento penale, in violazione degli articoli 25 e 117, secondo comma, lett. l), della Costituzione”. La legge 22/2018 è la prima legge regionale impugnata dal governo nazionale a guida Lega-Movimento 5 Stelle.

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