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Violazione della privacy, Apple al congresso Usa: «Senza autorizzazione iPhone non registra dati»

I vertici di Cupertino hanno risposto alla lettera della Commissione per l'Energia e il Commercio che chiedeva spiegazione sulla gestione del sistema Siri. Anche Google nel mirino
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/Sputnik
di ppl

Apple ha inviato una lettera in risposta a una richiesta dei membri del Congresso degli Stati Uniti, in cui ha affermato che i suoi iPhone non registrerebbero la voce degli utenti senza il loro permesso. Lo riferiscono mercoledì i media locali. Il 9 luglio, i membri repubblicani della Commissione per l’energia e il commercio della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti hanno inviato lettere sia Apple che alla società madre di Google Alphabet Inc., chiedendo se i sistemi operativi dei telefoni delle società fossero in grado di registrare dati dal microfono, anche quando i consumatori non avevano attivato l’assistente vocale.

La richiesta dei membri del Congresso è partita dopo la segnalazione che gli smartphone Android e iOS avevano la capacità di raccogliere dati attraverso un microfono anche quando l’assistente vocale era disabilitato. Alle due società era stato chiesto di rispondere entro il 28 luglio. La Apple ha risposto che il suo assistente virtuale, Siri, non può raccogliere dati vocali finché non è stato attivato con la frase: “Ehi, Siri” e che le app di società terze non sono state autorizzate a utilizzare i dati ricevuti tramite Siri. Secondo Apple, anche gli iPhone non raccolgono dati dalle reti Wi-Fi e dalle stazioni degli operatori mobili se l’utente disattiva l’opzione corrispondente nelle impostazioni. Inoltre, la società ha dichiarato che rifiuta circa 36.000 delle 100.000 app mobili messe in vendita ogni settimana se queste non sono in linea con le politiche aziendali.

La risposta di Google non è stata ancora diffusa, ma una portavoce della commissione ha detto che il documento sarebbe anch’esso collaborativo. La società non ha inteso commentare.

Apple sent a letter in response to a request from US congressmen, in which it stated that its iPhones do not record the users’ voice without their permission, local media reported Wednesday. On July 9, Republican members of the US House of Representatives’ Energy and Commerce Committee sent letters to Apple and Google’s parent company Alphabet Inc., asking whether operating systems of the companies’ phones were capable of collecting data from a microphone, even when consumers had not activated the voice assistant.

The congressmen’s request followed reports that Android and iOS smartphones had the ability to collect data through a microphone even when a voice assistant was disabled. The companies were asked to respond by July 28. Apple replied that its virtual assistant, Siri, could not collect voice data until it was activated with the words “Hey, Siri,” and that third-party apps were not allowed to use any data received via Siri, The Washington Post newspaper reported. According to Apple, iPhones also do not collect data from Wi-Fi networks and mobile operators’ stations if the user turns off the corresponding option in the settings. In addition, the company said that it rejected about 36,000 of the 100,000 mobile apps put to its store every week because of discrepancies in the company’s policies.

Google’s answer has not yet been revealed, but a spokeswoman for the committee told the publication that it had also been cooperative. The company did not respond to the publication’s request for comment.

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