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Politica

Il decreto “Dignità” è legge

Il Senato ha approvato con 155 voti favorevoli il testo del provvedimento. Hanno votato contro Pd, Leu, Forza Italia e Fratelli d'Italia
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di ppl

Approvato in via definitiva il cosiddetto decreto “Dignità”. Il testo è passato all’esame del Senato che, con 155 voti favorevoli, lo ha tramutato in legge. Ora, dopo il voto positivo dei due rami del Parlamento, si attende solo la pubblicazione della legge sulla Gazzetta ufficiale per essere pienamente operativa. A votare contro il provvedimento – fortemente voluto dal governo, ma soprattutto della componente pentastellata dello schieramento – 125 senatori dell’opposizione mentre si è registrato solo un voto d’astensione.

Prima dell’approvazione finale, che è avvenuta nel pomeriggio di martedì, i rappresentanti di tutti i partiti presenti a Palazzo Madama sono intervenuti per dichiarare le loro intenzioni di voto. Sulle barricate non solo gli esponenti del Partito democratico e di Leu che hanno espresso la loro contrarietà, ma anche Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Passano così anche al Senato le modifiche – introdotte alla Camera – rispetto al primo testo varato dall’esecutivo giallo-verde: incentivi alle assunzioni fino al 2020, reintroduzione più ampia dei voucher anche alle piccole strutture alberghiere e un rinvio ad ottobre prossimo della stretta sui contratti a termine.

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