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Politica

Grandi opere, “mal di pancia” nel governo

Il vice premier Di Maio tenta di ridurre lo scontro Lega-M5s sul tema delle infrastrutture. Dopo le precisazioni di Salvini sull'utilità della costruzione del gasdotto. Così la realizzazione di opere come Tav e Tap restano le spine nel fianco dell'esecutivo giallo-verde
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di ppl

Prova a gettare acqua sul fuoco il vice premier Luigi Di Maio sullo scontro in atto tra Lega e M5s sulle grandi opere. Dopo le tensioni scoppiate sulla realizzazione di infrastrutture – come Tav e Tap, ma anche la Pedemontana – con i movimentisti sul piede di guerra sulla linea del “no” e Matteo Salvini sul fronte opposto, il leader dei pentastellati tenta la strada della mediazione. Intervenendo ad Agorà, Di Maio si è dichiarato «estremamente fiducioso» su un’intesa Lega-Movimento 5 Stelle sulle grandi opere. Questo su un presupposto ben preciso: «io e Salvini ci capiamo al volo» e che finora la Lega si è dimostrata «sempre leale». Inoltre ha aggiunto che «il Movimento 5 stelle non ha un pregiudizio sulle grandi opere». Anche se poi ha detto che si tratta «di spendere 10 miliardi per andare da Torino a Lione in un Paese in cui spesso i cittadini non hanno autobus, strade e metro nelle periferie».

Il “caso grandi opere” era deflagrato a seguito delle dichiarazioni del ministro per il Sud, Barbara Lezzi che sul suo profilo facebook a proposito del Tap aveva precisato rispondendo alle esternazioni di Salvini sul gasdotto: «Al Sud servono altre infrastrutture». Il vice premier sul palco di Cervia aveva sottolineato la positività nella realizzazione dell’opera tra cui il taglio del 10 per cento dei costi dell’energia. Ma le scaramucce Lega-M5s sul tema emergono a fasi alterne. Dunque un “malumore” che aleggia sul governo giallo-verde di cui quella delle ultime ore risulta essere solo l’ultima puntata. A cui Di Maio ha provato a fare da “pompiere”. In attesa di nuovi scossoni su quello che risulta una sorta di scontro “ideologico” tra le due anime dell’esecutivo.

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