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Esteri

Guerra dei dazi, l’avvertimento della Cina agli Stati Uniti

Il portavoce del ministero degli Esteri: gli Usa smettano di ricattarci, potrebbero farsi male da soli
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/Sputnik
di ppl

Pechino esorta gli Stati Uniti a prendere coscienza dei rischi della guerra commerciale e chiede che gli Stati Uniti smettano di ricattare la Cina con minacce per aumentare ulteriormente i dazi sulle merci cinesi importate, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Geng Shuang.
Mercoledì, il rappresentante commerciale degli Stati Uniti Robert Lighthizer ha dichiarato che il presidente Donald Trump gli ha offerto di considerare l’ipotesi di imporre una tariffa del 25% anziché del 10% su un valore di 200 miliardi di dollari di beni e servizi cinesi importati. Secondo Lighthizer, l’aumento dei tassi dovrebbe incoraggiare Pechino a cambiare logiche commerciali ritenute sleali.
“Prima di tutto, stiamo facendo appello agli Stati Uniti perché cambino posizione ed evitino di praticare il ricatto, che è inutile contro la Cina; in secondo luogo chiediamo agli Stati Uniti di usare di nuovo il loro buon senso, non si può sempre agire impulsivamente, dopotutto si potrebbe finire per far male a se stessi”, ha detto Geng in un briefing con i media.
Il portavoce ha anche sottolineato che Pechino è sempre stata pronta ad affrontare la questione al tavolo dei negoziati.
La guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti si è intensificata a giugno, quando Trump ha affermato che Washington sarebbe pronta a introdurre una tariffa del 25% su beni per un valore di 50 miliardi di dollari importati dalla Cina, con Pechino immediatamente pronta a rispondere, imponendo a Washington dazi.
Anche prima della sua presidenza, Trump ha criticato il fatto che le importazioni dalla Cina abbiano ampiamente superato le esportazioni statunitensi, il che ha comportato un enorme deficit commerciale per Washington pari a 375 miliardi di dollari nel 2017. Nel maggio 2018, la Casa Bianca ha rilasciato una dichiarazione in cui ha accusato la Cina di “pratiche commerciali sleali”, tra cui il dumping e tariffe più elevate sulle merci esportate dagli Stati Uniti rispetto alle tariffe imposte da Washington sui prodotti cinesi.


Beijing urges the United States to be sensible in waging the trade war and demands that the United States stop blackmailing China with threats to further raise the tariffs on the imported Chinese goods, Chinese Foreign Ministry spokesman Geng Shuang said on Thursday.
On Wednesday, US Trade Representative Robert Lighthizer said that President Donald Trump offered him to consider imposing a 25-percent tariff rate instead of a 10-percent one on $200 billion worth of the imported Chinese goods and services. According to Lighthizer, the increase in the rates should encourage Beijing to change the country’s unfair trade.
“First of all, we’re appealing to the US side to change their stand and not to practice blackmailing, it is useless against China. Secondly, we are calling on the US side to use their common sense again, you should not always act impulsively, after all you may end up hurting but yourself,” Geng said at a media briefing.
He also stressed that Beijing was always ready to deal with the situation at the negotiating table.
The trade war between China and the United States escalated in June, when Trump said that Washington would introduce a 25-percent tariff on $50 billion worth of goods imported from China with Beijing immediately lashing back at Washington and imposing reciprocal tariffs.
Even before his presidency, Trump criticized the fact that the import from China largely exceeded the US export, which resulted in a huge trade deficit for Washington amounting to $375 billion in 2017. In May 2018, the White House issued a statement where the United States accused China of “unfair trade practices,” including dumping and higher tariffs on the goods exported from the United States than the tariffs Washington levied on the Chinese goods.

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