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Esteri

Repubblica Centrafricana, uccisi tre giornalisti russi

Sono stati assassinati nel corso di un agguato nei pressi di Bangui. Lavoravano per il centro di documentazione dell'oppositore russo Mikhail Khodorkovsky
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/Sputnik
di ppl

Tre cittadini giornalisti russi, Kirill Radchenko, Alexander Rastorguyev e Orkhan Dzhemal, sono morti nella Repubblica Centrafricana (Car) in circostanze poco chiare. Secondo le prime indagini, sarebbero stati uccisi a seguito di un’agguato a scopo di rapina. I corpi dei giornalisti sono già stati consegnati a Bangui, capitale della Repubblica del Centrafricana. Il comitato investigativo russo ha aperto un’indagine penale in relazione all’uccisione dei cittadini russi.

DOMENICA L’ULTIMO CONTATTO CON I GIORNALISTI L’agenzia di stampa Afp ha riferito, citando fonti di sicurezza, che tre persone con il tesserino da giornalista, probabilmente di nazionalità russa, sono state uccise martedì nella Repubblica Centrafricana. Diverse fonti di informazione, avrebbero sostenuto che si tratterebbe di giornalisti di Izvestia. Ma Izvestia, in seguito, ha negato questa notizia. Il centro di documentazione legato alla figura dell’oppositore russo Mikhail Khodorkovsky poi ha confermato di aver inviato una troupe cinematografica, che comprendeva Radchenko, Rastorguyev e Dzhemal, come parte di un progetto di film congiunto con la Repubblica Centrafricana. “C’è un progetto congiunto, noi stavamo lavorando assieme per un film. Non sono nostri dipendenti, ma collaboravano con noi per il documentario. Orkhan Dzhemal, Kirill Radchenko, Alexander Rastorguyev, facevano parte dell’equipe inviata nella Repubblica centroamericana. Sì è vero”, ha detto Anastasia Gorshkova, vice capo del centro di documentazione. Nel frattempo, il capo del centro, Andrei Konyakhin, ha detto che la troupe del film è arrivata sabato in macchina. I suoi membri sono stati contattati per l’ultima volta domenica. “E così si sono messi in contatto, hanno detto che stavano andando, e ci si aspettava di rimetterci in contatto stasera (martedì). Domenica sera è stata l’ultima volta che li abbiamo sentiti. Ora stiamo cercando di contattarli, ma i loro telefoni sono spenti”, ha detto Gorshkova. Secondo Konyakhin, i giornalisti stavano realizzando un film-documentario “Sulla vita nella Repubblica Centrafricana”, ma non avevano alcun accreditamento. Un familiare delle vittime ha detto successivamente a Sputnik che i cittadini russi uccisi avevano collaborazioni con vari giornali.

I GIORNALISTI TROVATI FERITI CON MOLTEPLICI PROIETTILI La Missione di stabilizzazione multidimensionale integrata delle Nazioni Unite nella Repubblica Centrafricana (MINUSCA) ha detto a Sputnik che i corpi dei tre cittadini russi uccisi erano stati scoperti in un’auto abbandonata a 33 chilometri a nord di Sibut e avevano tracce di ferite da proiettili multipli, mentre la macchina è stato danneggiato dalle riprese. Tutto ciò indica un attacco armato ma non sono ancora chiare le cause.

Secondo la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov è stato informato dell’incidente. Il ministero fornirà assistenza ai parenti delle vittime. La portavoce del comitato investigativo russo Svetlana Petrenko ha detto che la commissione è pronta ad aiutare le forze dell’ordine della Repubblica centrafricana a indagare su “un crimine particolarmente grave commesso contro i giornalisti”. L’Unione dei giornalisti russi ha dichiarato in una nota che stava cercando di comprendere le circostanze della morte dei giornalisti. “L’Unione dei giornalisti russi sta attualmente indagando sui dettagli di questo tragico fatto di sangue e l’Unione esprime sincere condoglianze ai parenti, amici e colleghi dei giornalisti uccisi”, si legge nella nota.

Inoltre, Human Rights Watch (HRW) ha esortato le autorità della Repubblica Centrafricana a collaborare con l’ambasciata russa e la missione delle Nazioni Unite per indagare immediatamente sulla vicenda, descrivendo il caso come “strano quanto successo in un’area sicura e con pochissima attività di gruppi armati”. Three Russian citizens, presumably journalists Kirill Radchenko, Alexander Rastorguyev and Orkhan Dzhemal, have died in the Central African Republic (CAR) under unclear circumstances. According to preliminary findings, they could have been killed as a result of a robbery attack. The journalists’ bodies have already been delivered to the CAR capital city of Bangui. The Russian Investigative Committee has opened a criminal investigation in connection with the killing of the Russian citizens. LAST

CONTACT WITH JOURNALISTS ON SUNDAY The Afp news agency reported, citing security sources, that three people with press cards, allegedly of Russian origin, were killed in the CAR early on Tuesday. Several media sources speculated that two of the three victims were Izvestia employees. The Izvestia later denied this information. Russian opposition figure Mikhail Khodorkovsky’s investigative center later confirmed that it had sent a film crew, which included Radchenko, Rastorguyev and Dzhemal, to the CAR as part of a joint film project. “There is a joint project, we were jointly making a film. They are not our employees, they were collaborating on the film with us. Orkhan Dzhemal, Kirill Radchenko, Alexander Rastorguyev [were in the crew sent to CAR]. It is true,” Anastasia Gorshkova, the deputy head of the investigative unit, said. Meanwhile, center’s head Andrei Konyakhin said the film crew arrived in the CAR on Saturday. Its members were last contacted late on Sunday. “The problem was that they had to go somewhere, to another site, and they were supposed to have no connection for about 24 hours. And so they got in touch, said they were going, and were expected to get in touch again tonight [on Tuesday]. The last time they were in contact was Sunday night. Now we are trying to contact them but their phones are switched off,” Gorshkova said. According to Konyakhin, the journalists were making a documentary film “about the life in the CAR,” but had no accreditation. A source familiar with the situation told Sputnik later that the killed Russian citizens had outdated licenses of various media outlets.

JOURNALISTS FOUND WITH MULTIPLE BULLET WOUNDS United Nations Multidimensional Integrated Stabilization Mission in the CAR (MINUSCA) told Sputnik that the bodies of the three killed Russian citizens had been discovered in an abandoned car 33 kilometers (20.5 miles) north of Sibut and had traces of multiple bullet wounds, while the car was damaged by shooting. All this points at an armed attack but its goal has not been established yet.

According to the Russian Foreign Ministry spokeswoman Maria Zakharova, Russian Foreign Minister Sergey Lavrov has been informed about the incident. The ministry will provide assistance to relatives of the victims. Spokeswoman of the Russian Investigative Committee Svetlana Petrenko said the committee was ready to assist law enforcement agencies of the CAR in investigating “a particularly serious crime committed against journalists.” The Union of Journalists of Russia said in a statement it was trying to find out the circumstances of the journalists’ deaths. “The Union of Journalists of Russia is currently investigating the details of this tragic incident. The union expresses sincere condolences to the relatives, friends and colleagues of the killed journalists,” the statement said.

Moreover, the Human Rights Watch (HRW) urged the CAR authorities  to cooperate with the Russian Embassy and the United Nations mission to immediately investigate the incident, describing the case as “strange as it happened in a safe area with very little armed group activity.”

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