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Calabria

Calabria, avvocato chiede scorta armata per familiari vittima autobomba Limbadi

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di NeC

Una scorta armata che 24 ore su 24 tuteli l’incolumità fisica di Francesco Vinci e Rosaria Scarpulla, genitori di Matteo, il 42enne ucciso da un’autobomba a Limbadi il 9 aprile scorso. A ribadire la richiesta è ancora una volta l’avvocato Giuseppe De Pace, legale dei Vinci-Scarpulla, che ha inviato una nota urgente al neo prefetto di Vibo Giuseppe Gualtieri, al procuratore della Dda di Catanzaro Nicola Gratteri e al ministro dell’Interno Matteo Salvini.
De Pace ricorda che dalle risultanze investigative – il decreto di fermo emesso dalla Dda a carico della famiglia Mancuso-Di Grillo e le successive ordinanze del gip di Vibo Valentia e di quello distrettuale – emerge “quanto estesa sia la rete criminale territoriale della quale dispone il clan mafioso dei Mancuso per portare a termine il disegno di annientamento di quanto è rimasto della famiglia Vinci-Scarpulla, disegno esplicitato ‘apertis verbis’ dalla Rosaria Mancuso, e ritenuto realistico dallo stesso Gip distrettuale”. De Pace poi rivela che “in tutti i suoi spostamenti per il disbrigo di incombenze familiari, la signora Scarpulla viene costantemente ‘placcata’ da qualche Mancuso”.

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