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Accordo Trump-Juncker, Merrill Lync: “In arrivo nuovi dazi per la Cina”

Il rapporto settimanale sull'economia globale segnala la probabilità dell'introduzione di ulteriori tariffe su prodotti cinesi
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/Sputinik
di ppl

L’accordo sul commercio raggiunto tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il capo della Commissione europea, Jean-Claude Juncker aumenta le probabilità di un altro incremento di tariffe imposte da Washington contro Pechino, è detto nel rapporto di Bank of America ‘Merrill Lync’ (BofA) pubblicato lunedì. Mercoledì scorso, Trump e Juncker sono usciti dai loro colloqui a Washington con un accordo per evitare una guerra commerciale. Durante la loro discussione durata tre ore, i due politici hanno annunciato la sospensione di nuove tariffe mentre hanno negoziato accordi futuri per il commercio transatlantico.

”Che cosa significa questo per i negoziati degli Stati Uniti con la Cina? Le implicazioni non sono chiare, ma tendono a far credere che l’accordo Juncker-Trump aumenti la probabilità dell’introduzione di una nuova serie di tariffe”, si legge nel rapporto settimanale sull’economia globale. Tuttavia, per Washington, le condizioni di libero scambio offerte da Pechino sono ora più accettabili rispetto a quelle che Bruxelles ha messo sul tavolo, secondo gli analisti di BofA. “La Cina sembra più favorevole rispetto a quello che l’Ue appena offerto. Come l’Ue, la Cina è pronta a far decollare le importazioni di soia e di Gnl, ma offrono un mercato più grande per i prodotti americani”, è detto nel rapporto di BofA. I colloqui di Trump-Juncker sono arrivati dopo mesi di incertezza sul partenariato commerciale transatlantico.

L’Unione europea, uno dei partner degli Stati Uniti più colpiti dalle restrizioni, ha avviato ai primi di giugno una causa di risoluzione delle controversie in seno all’Organizzazione mondiale del commercio (Omc), scatenando le minacce da Washington di applicare dazi superiori al 25% sulle automobili prodotte in Europa. Oltre alle controversie commerciali con Bruxelles, Washington è attualmente impegnata in una guerra tariffaria con Pechino. Più recentemente, il 6 luglio, gli Stati Uniti hanno imposto dazi del 25% su 34 miliardi di dollari di merci cinesi, spingendo Pechino ad azioni di ritorsioni. Attualmente, l’amministrazione Trump sta valutando la possibilità di imporre tariffe del 10% su ulteriori 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi.

An arrangement on trade reached between US President Donald Trump and European Commission chief Jean-Claude Juncker boosts the chances of yet another round of tariffs to be imposed by Washington against Beijing, Bank of America Merrill Lynch (BofA) said in its report published on Monday. On Wednesday, Trump and Juncker came out of their Washington talks with an agreement to avoid a trade war. During their three-hour-long discussion, the two politicians announced the suspension of any new tariffs while negotiating future arrangements for trans-Atlantic trade.

”What does this mean for US negotiations with China? The implications are ambiguous, but we tend to believe the Juncker-Trump agreement increases the probability of another round of tariffs,” the Global Economy Weekly report reads. However, for Washington, free trade conditions offered by Beijing are currently more agreeable than what Brussels put on the table, according to the BofA analysts. “China looks more favorable than what the EU just offered. Like the EU, China is ready to ramp up soybean and LNG imports, but they offer a bigger market for US products,” the BofA said. The Trump-Juncker talks came after months of uncertainty on the trans-Atlantic trade partnership following Trump’s tariffs on imported aluminum and steel.

The European Union, as one of the US partners most affected by the restrictions, initiated a dispute settlement case within the World Trade Organization (WTO) in early June, sparking threats from Washington to target EU cars with 25 percent duties. In addition to trade disputes with Brussels, Washington is also currently engaged in a tariff war with Beijing. Most recently, on July 6, the United States imposed 25-percent tariffs on $34 billion of Chinese goods, prompting reciprocal action from Beijing. Currently, the Trump administration is assessing the possibility of imposing 10-percent tariffs on a further $200 billion worth of Chinese products.

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