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Politica

Sale lo scontro in audizione alla Camera. “Si perde contatto con la crosta terrestre”

Boeri: la relazione bisogna almeno sfogliarla per capirne i contenuti. E il ministero già sapeva. M5S: Inps non tiene conto degli investimenti
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di esp

Continuano gli attriti tra Di Maio e Boeri. Al centro c’è sempre il decreto Dignità. Boeri, in audizione alla Camera, non usa mezzi termini e dice che “affermare che le relazioni tecniche esprimono un giudizio politico, come ha fatto il ministro Di Maio”, equivale a “perdere sempre più contatto con la crosta terrestre, mettersi in orbite lontane dal nostro pianeta”. “Se nelle sedi istituzionali opportune mi venisse chiesto di lasciare il mio incarico anticipatamente perché ritenuto inadeguato a ricoprirlo, ne trarrei immediatamente le conseguenze. Ciò che non posso neanche prendere in considerazione sono le richieste di dimissioni on line e le minacce da parte di chi dovrebbe presiedere alla mia sicurezza personale”, prosegue Boeri.

Ma non solo. Il presidente dell’Inps, ricostruendo tutta la vicenda, ha affermato in aula che il ministero del Lavoro, lo scorso 2 luglio, aveva inviato una richiesta di stima relativa ai lavoratori interessati tdai provvedimenti, al fine di “stimare il minor gettito contributivo dai lavoratori a termine” da compensare. E nella richiesta partita dal dicastero di Di Maio già “si riconosceva che ci sarebbe stata una riduzione dei lavoratori del tempo determinato”. E poi attacca: la relazione tecnica “bisogna almeno sfogliarla per carpirne i contenuti…”.####S

Replica il Movimento Cinque Stelle con una nota dei portavoce in Commissione Lavoro: “le stime dell’Inps sui possibili inoccupati a causa del Dl dignità di cui sta parlando Boeri in questi giorni non tengono in nessuna considerazione il livello degli ordinativi delle imprese e il livello degli investimenti. Assomigliano quindi più a delle previsioni arbitrarie che non dicono nulla sulla domanda di lavoro che ci sarà tra dieci anni. Nella relazione tecnica si parla di 8mila posti di lavoro in meno – continuano – ma non esistono elementi che possano portare a una verifica parlamentare delle variabili utilizzate per elaborarla. Non sono altro che valutazioni di carattere politico, quindi”.

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