Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Calabria

‘Ndrangheta, processo Appello contro clan Grande Aracri: due ergastoli per boss

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di NeC

Comminati due ergastoli, le assoluzioni riderminate in condanne e confermata, nel resto, la sentenza di primo grado.
Una sentenza pesante quella che la corte d’Assise d’appello di Catanzaro ha inflitto a una delle cosche più potenti e ramificate della ‘ndrangheta calabrese. All’ergastolo sono stati condannati il boss Nicolino Grande Aracri e suo fratello Ernesto, così come invocato in corso di requisitoria dal sostituto procuratore antimafia Domenico Guarascio, applicato come sostituto procuratore generale. Trenta anni sono stati inflitti ad Angelo Greco, detto Lino (il “capo società” di San Mauro Marchesato). Pene pesanti considerando che il gup di Catanzaro, il 4 novembre 2016, aveva condannato il capo cosca Nicolino a 30 anni e a 24 anni ciascuno il fratello Ernesto e Greco. Assoluzioni in primo grado rideterminate in condanne in appello sono quelle di Luigi Martino, 3 anni e 8 mesi e 1000 euro di multa; Carmine Riillo, classe 1977, 6 anni e 8 mesi; Dario Cristofaro, 6 anni di reclusione. Condannato a 8 anni e 8 mesi Michele Diletto. Riderminata la pena per Pasquale Diletto, 6 anni e 8 mesi (in luogo degli 8 anni e 4 mesi in abbreviato) e Antonio Grande Aracri, 10 anni (in luogo dei 12 comminati in abbreviato), perché assolti da un capo di imputazione.
Nei confronti di Giuseppe Celi, Salvatore Diletto, Francesco Lamanna e Luigi Martino, la Corte ha dichiarato la nullità della sentenza limitatamente a un capo di imputazione ciascuno, disponendo per questi imputati e limitatamente alle imputazioni stabilite, la trasmissione degli atti al giudice di primo grado.
Nel resto viene confermata la sentenza di primo grado.