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Ambiente ed Energia, ambiente

Impianti di compostaggio, Anci Campania: “Sì ai siti, ma senza provvedimenti calati dall’alto”

Dai Comuni ospitanti arriva una richiesta unanime: "Ora la Regione ci ascolti"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

I sindaci, o i loro rappresentanti, dei comuni ospitanti impianti di compostaggio da realizzare (Afragola, Battipaglia, Cancello e Arnone, Casal di Principe, Castelnuovo Cilento, Chianche, Fisciano, Marigliano, Giugliano in Campania, Pomigliano d’Arco) riuniti oggi presso la sede dell’Anci Campania con il presidente Domenico Tuccillo hanno preso in esame le problematiche scaturite dalla realizzazione del piano, anche alla luce delle novità introdotte dal disegno di legge regionale sulla ‘Semplificazione’. I sindaci ricostruzione strumentale relativa alla loro responsabilità, e anzi ribadiscono la respingono ogni disponibilità alla realizzazione dei siti, come peraltro già espresso nelle manifestazioni di interesse inviate in Regione Campania. Tuttavia sollevano perplessità sul modo in cui si sta procedendo a realizzare il piano dei siti di compostaggio che, peraltro, non tiene conto di quelli già esistenti. In particolare i sindaci rilevano, come già nella nota del Direttivo Anci dell’11 luglio, che non si possono condividere norme che appaiono gravemente lesive della potestà e dell’autonomia degli enti locali e che sottraggono ai Comuni ogni potere decisionale in materia di opere pubbliche di interesse strategico. E’ sbagliato che, su temi sensibili per le popolazioni amministrate, si proceda con atti di imperio, con veri e propri commissariamenti mentre occorrerebbe dialogare con le comunità e i loro rappresentanti. Per questo motivo, chiedono alla Regione di riaprire i canali dell’interlocuzione istituzionale, introducendo una flessibilità e rimodulazione anche sul piano della tipologia degli stessi. Nel contempo sollecitano il presidente De Luca e il suo vice Bonavitacola, a promuovere al più presto un incontro al fine di arrivare a soluzioni eque e non calate dall’alto che tengano conto, come si era convenuto, di misure di accompagnamento e compensative a favore dei comuni ospitanti.