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Campania, Sanità

Psicopatologia del bambino nella clinica psicoanalitica, il seminario al Vanvitelli

Szejer: "L’anoressico satura l’immaginario con il suo corpo"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

Sabato 7 luglio presso la Clinica Pediatrica (Aula SG2) del Policlinico AOU – Vanvitelli, il Dipartimento Clinico “à Françoise Dolto”, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, presenterà la III edizione del Ciclo di Seminari intitolato “Psicopatologia del bambino nella clinica psicoanalitica”. Dolto, con la sua tesi “Psicoanalisi e pediatria”, ha formulato l’importanza, per la profilassi delle nevrosi e delle psicosi, del lavoro multidisciplinare medico-psicologico. Ecco perché un particolare ringraziamento per questa iniziativa del Dipartimento va a Emanuele Miraglia del Giudice, Professore ordinario presso il Dipartimento della Donna, del Bambino e di Chirurgia Generale e Specialistica dell’Università degli Studi della Campania L. Vanvitelli, il quale promuove e realizza tale lavoro. Promosso dal Centro Clinico Espressione (Consultorio di Psicoterapia Psicoanalitica) e da ESCULAPIO (Scuola di Specializzazione in Psicoterapia a Orientamento Psicoanalitico), diretti dallo psicoterapeuta e psicoanalista Antonio Maiolino, il Dipartimento, coordinato dalla psicologa e psicoterapeuta Annamaria Spina, ha come finalità la realizzazione di un progetto in cui l’esperienza clinica diventa uno strumento di sapere e uno stimolo nel campo della ricerca. Il seminario sarà a cura di Myriam Szejer, neuropsichiatra infantile e psicoanalista che ha lavorato con F. Dolto, la quale spiega, parlando dell’anoressia dalla nascita all’adolescenza, “Ciò che mi appare attraverso la mia clinica con gli anoressici, che si tratti di neonati o di giovani ragazze, è che in tutte queste storie ho trovato spesso uno scheletro, più o meno ben nascosto in un armadio, che il corpo scarno dell’anoressico evoca o, addirittura, ne prende il posto. L’anoressico satura l’immaginario con il suo corpo, che si scava e che lui espone allo sguardo degli altri attraverso l’evocazione della morte. Lutti in suspense, personaggi condannati abitano il suo inconscio. Si tratta di fantasmi scheletrici che gettano negli occhi degli altri come un grido disperato, il grido di queste anime erranti alla ricerca di sepoltura. I miei neonati, come le giovani ragazze, parlano quasi sempre di questo a loro insaputa e, nel momento in cui scoprono il cadavere, la cura può articolarsi e progredire verso una scomparsa progressiva del sintomo”. L’intero ciclo, i cui seminari si terranno da giugno a novembre 2018, con ospiti di rilievo nel panorama della psicoanalisi, è patrocinato dal Comune di Napoli, dall’Ordine degli Psicologi della Campania, dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, dall’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, dalla Scuola di Psicoterapia Esculapio e da Espressione Onlus.