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Festival Artescienza, al Goethe-Institut Rom omaggio a Dieter Schnebel

Con Anna Clementi versatile musicista e Jurgen Grozinger alle percussioni. Appuntamento giovedì 5 luglio
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Per la settimana del Festival ArteScienza al Goethe-Institut Rom (via Savoia 15) la giornata di giovedì 5 luglio sarà un omaggio a Dieter Schnebel (1930-1918), compositore tedesco scomparso lo scorso maggio, legato da una lunga collaborazione con il Centro Ricerche Musicali-CRM organizzatore del festival. Rigorosa professionalità, passione e fantasia, sempre tese al raggiungimento di una espressività coinvolgente e densa di umanità, hanno segnato la vita di Schnebel, di cui si ricordano gli studi in filosofia, teologia e musicologia ad arricchire una personalità artistica sempre aperta a nuove sperimentazioni legate alla sfera sociale. Dalla frequentazione dei Corsi di Darmstadt, all’insegnamento alla Hochschule der Künste di Berlino, fino alla fondazione nel 1970 la Arbeitsgemeinschaft für Neue Musik, con cui ha proposto un ampio repertorio della Nuova Musica, Schnebel ha sempre mostrato particolare attenzione per le dimensioni comunicative della musica e alle peculiarità musicali della voce. ArteScienza lo ricorda con il suo Yes, I Will, Yes interpretato dalla voce di Anna Clementi versatile musicista e performer italosvedese e le percussioni di Jürgen Grözinger.

Composto su testi tratti da James Joyce, Yes, I Will, Yes è una versione breve dell’opera in lingua tedesca di Schnebel con la traduzione italiana di Anna Clementi. Il testo si basa sul monologo finale di Molly Bloom nell’Ulisse di James Joyce. In questa breve versione italiana, la voce, l‘elettronica e le percussioni ricreano il flusso ininterrotto di sogni, di ricordi, di idee, memorie e stati di coscienza che rende quest’opera una pietra miliare della letteratura europea. Il lavoro è una prima assoluta che Dieter Schnebel, poco prima della morte, ha voluto donare ad ArteScienza.

La perfomance prosegue con Il viaggio nel meraviglioso improvvisazioni di Anna Clementi e Jürgen Grözinger su testi del francese Pierre Mabille e di Federico Fellini. Il lavoro trova spunto nella sceneggiatura del film, mai realizzato, di Federico Fellini, che avrebbe portato il titolo Il viaggio di G. Mastorna. La sceneggiatura narra di un viaggio nell’aldilà dove l’aldilà è identico alla vita in cui siamo già dentro. Un fiume che si chiama vita, dove per un po’ ci troviamo a nuotare. In questi frammenti si inseriscono elementi da Le Merveilleux del surrealista Pierre Mabille. Il pezzo sarà un viaggio fatto di visioni, suoni quotidiani, suoni astratti, ritmi ipnotici, voci che si sovrappongono e frammenti di testi.

Fino al 9 luglio, fra le attività di ArteScienza al Goethe-Institut Rom, si segnalano anche la proiezione di video musicali d’autore Future Cinema e A più dimensioni, le installazioni sonore d’arte dislocate nei vari spazi dell’istituto tedesco. Il Festival è una iniziativa parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE.

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