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Economia, Giochi

Gioco d’azzardo, Zanichelli (M5S): stop pubblicità primo passo per far rientrare settore nella normalità

“Liberalizzazione nel 2017 ha portato gli italiani a spendere 102 miliardi di euro l’anno”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Lo stop alla pubblicità e sponsorizzazioni sul gioco d’azzardo è il primo passo per far rientrare questo settore nella normalità  dopo la liberalizzazione selvaggia degli ultimi 15 anni. Una liberalizzazione che nel 2017 ha portato gli italiani a gettare nel vortice del tentar la sorte  102 miliardi di euro l’anno con solo 9 miliardi di entrate per lo Stato. Un sistema che erode sempre più il reddito delle famiglie, con danni pesanti anche per l’economia sana e produttiva”. Lo dichiara Davide Zanichelli, parlamentare del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Finanze.

“Al Pd che con Anzaldi si chiede cosa c’entri lo stop alla pubblicità  con la dignità  diciamo di studiare quello che dice il professor Maurizio Fiasco, presidente di Alea, associazione che studia il fenomeno ed esperto della Consulta Anti-Usura della CEI. Il professor Fiasco ha calcolato che l’azzardo allunga i tempi della crisi economica. Uno studio pubblicato nel 2013 (ed in questi ultimi 5 anni i dati sono vertiginosamente peggiorati)  dimostra che con l’espandersi dell’azzardo si sono persi 115.000 posti di lavoro (90.000 nel commercio e 25.000 nell’indotto industriale), dirottando 20 miliardi di euro dall’economia reale e bruciando 70 milioni di ore di lavoro – continua Zanichelli -. In pratica, ogni euro buttato nel tentar la sorte è un euro in meno al commercio e all’indotto industriale, a cui aggiungere un mancato incasso in Iva sui consumi che si aggira intorno ai 3,5-4 miliardiâ”, conclude Zanichelli.

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