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Generale Graziano a Torino per la Lecture Altiero Spinelli del Centro studi sul federalismo

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di red

Il Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha tenuto oggi la Lecture Altiero Spinelli del Centro Studi sul Federalismo (CSF), nell’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino. Il Gen. Graziano ha incentrato il suo intervento su “Le politiche di sicurezza e difesa dell’Ue: evoluzione e sfide future”. Dal 2005 il CSF – fondato dalla Compagnia di San Paolo e dalle Università di Torino, di Milano e di Pavia – organizza una Lecture intitolata ad Altiero Spinelli, autore con Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni del Manifesto per un’Europa libera e unita (meglio noto come il Manifesto di Ventotene) e fondatore nel 1943 del Movimento Federalista Europeo. La Lecture Spinelli, affidata a personalità di primo piano italiane ed europee, è incentrata su temi d’attualità per l’integrazione europea.


“Siamo molto lieti che il Generale Graziano abbia accettato il nostro invito – ha dichiarato il Presidente del CSF, Alfonso Iozzo – sia per la sua grande esperienza operativa e diplomatica a livello internazionale sia per l’importantissimo ruolo che ricoprirà dal novembre prossimo quale Presidente designato del Comitato Militare dell’Unione europea. Questo in un momento in cui il tema della difesa europea registra finalmente importanti passi avanti”.
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha sottolineato, con un excursus storico sul processo d’integrazione europea, come Altiero Spinelli sia stata una figura cardine e baricentrica nel lungo cammino di definizione della Difesa Europea “per quanti, come Spinelli, credevano in un nuovo livello qualitativo di integrazione per la difesa e la sicurezza europea, l’accantonamento del trattato CED (Comunità Europea di Difesa) fu una battuta d’arresto, ma ben presto i mutamenti epocali dello scenario internazionale, in particolare la fine della guerra fredda, costrinsero l’Europa ad assumersi le proprie responsabilità nel campo della sicurezza e della difesa”. Il Generale Graziano ha quindi ricordato i passi fondamentali svolti a livello europeo (Compiti di Petersberg-Trattato di Amsterdam-Vertice di Saint Malo e di Lisbona) sino all’adozione della nuova “strategia globale” del 2016, dove vengono fissate le tre priorità nel campo della difesa e della sicurezza: la protezione dell’Unione e dei cittadini europei, la risposta ai conflitti e alle crisi al di fuori dell’Unione e le misure di rafforzamento delle capacità nei paesi partner. “Questa nuova strategia mira a far assumere all’Unione europea un ruolo di fornitore di sicurezza globale –security provider-, così da esercitare un’influenza decisiva sullo scenario internazionale, pur rimanendo in stretto raccordo e cooperazione con la NATO”. In particolare per questo ultimo aspetto –la cooperazione tra NATO e UE – il Generale Graziano ha citato come passo fondamentale la sottoscrizione della Joint Declaration del 2016 che sancisce un approccio comune in 8 settori. ####
Il Vertice militare italiano, quale Presidente designato del Comitato Militare dell’Unione europea, ha infine descritto il ruolo e i compiti che sarà chiamato a svolgere dal prossimo novembre a Bruxelles, ed ha concluso citando una frase chiave di Altiero Spinelli “Nella battaglia per l’unità europea è stata ed è tuttora necessaria una concentrazione di pensiero e di volontà per cogliere le occasioni favorevoli quando si presentano, per affrontare le disfatte quando arrivano, per decidere di continuare quando è necessario”.