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Politica, Ballottaggi

Tiene M5S, la Lega avanza ed esulta: “Storica vittoria”

"Più la sinistra insulta, più i cittadini ci premiano". Toti scuote FI, le dirigenti pro Berlusconi fanno quadrato (e Carfagna gli risponde evocando Alfano)
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Storiche vittorie della Lega in Comuni amministrati dalla sinistra da decenni: Grazie!!!Più la sinistra insulta, più i cittadini ci premiano. Prima gli italiani, io non mi fermo”. Matteo Salvini esulta: il vicepremier e ministro dell’Interno, stavolta soprattutto nei panni di leader della lega Nord, commenta entusiasticamente su Twitter il risultato dei ballottaggi che vede il crollo delle roccaforti rosse – da Massa a Pisa, da Siena a Ivrea e Terni – a favore delle forze di centrodestra. Il M5S conquista Avellino, dove il candidato pentastellato Vincenzo Ciampi strappa la cittadina al centrosinistra, e Imola, ex roccaforte del Pd. In questa tornata amministrativa sono stati eletti in totale 9 sindaci del Movimento 5 Stelle. Oltre a quelli di Avellino, Imola (Bologna), Acireale (Catania), Pomezia (Roma)e Assemini (Cagliari) al primo turno era stata la volta di  Crispiano in Puglia,  Ripacandida in Basilicata, Pantelleria in Sicilia e Castel Di Lama nelle Marche. Da segnalare infine il ritorno dell’ex ministro Claudio Scajola, che diventa invece per la terza volta sindaco di Imperia.

Esulta su Twitter la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: “Ballottaggi 2018: le roccaforti rosse non esistono più. Il centrodestra conquista Pisa, Massa, Siena e Terni. Dove FdI è il secondo partito del centrodestra si vince ovunque. A Ragusa il candidato di FdI sconfigge il M5S. L’alternativa a Renzi e Grillo c’è e si chiama Fratelli d’Italia”. Per il ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio, “si rafforza il governo, sia la Lega sia i 5 Stelle, visto che anche loro dove hanno corso hanno ottenuto un successo, come in Sardegna”. I ballottaggi, spiega ad Affaritaliani.it, “rafforzano anche il Centrodestra e il fatto positivo è che, come Lega, stiamo acquisendo sempre più credibilità sul territorio con una classe dirigente sempre più affidabile che la gente comincia a conoscere: candidati sindaci di livello, candidati consiglieri comunali di livello… Tutte persone che hanno corso per il progetto, vuol dire che siamo sulla strada giusta. E poi Matteo Salvini che è la punta di diamante di tutto questo progetto ed è la spinta trainante di tutto il Centrodestra”.

Ma uno degli effetti collaterali del voto è scuotere i rapporti nel centrodestra e all’interno di Forza Italia. Al governatore ligure Giovanni Toti, che spinge FI in direzione della Lega guidata da Salvini con un piglio da aspirante leader azzurro, rispondono in coro le dirigenti di FI vicine a Silvio Berlusconi. Anche se Toti puntualizza poi di non puntare a un partito unico con la Lega bensì al “rilancio di Forza Italia. “Sono certa che sarà proprio Berlusconi, conclusa la tornata elettorale, a dare un nuovo impulso al centrodestra e a favorire un profondo rinnovamento”, assicura la capogruppo di FI alla Camera Mariastella Gelmini. Mentre Mara Carfagna, vicepresidente della Camera, ricorda a Toti: “Molti di noi sono stati cooptati da Berlusconi. Ritenerlo un peccato originale da cui purificarsi facendo il bastian contrario, non ha portato bene a nessuno”.

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