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Politica, Migranti

Trenta: “In Niger è importante la presenza italiana”

La titolare della Difesa: "Nell’area Sar deve agire la guardia costiera libica"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Il governo del Niger inizialmente ha espresso una richiesta per la presenza italiana. Poi c’è stato come un ripensamento. Quindi, noi in questo momento, stiamo attendendo che il governo nigerino confermi la richiesta degli italiani”. Lo ha riferito il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, a “L’intervista” di Maria Latella su Sky TG24 in merito alla domanda se alla Francia sia gradita una presenza italiana in Niger. “Io credo – ha proseguito – che la presenza italiana in quell’ area sia molto importante per quello che è il controllo dell’immigrazione, perché l’area nel Niger è una delle aree in cui avvengono tutti gli spostamenti”.


Quanto alle dichiarazioni dei ministri Salvini e Toninelli secondo cui la Guardia Costiera italiana deve intimare a tutte le navi nel Mediterraneo di non rivolgersi più all’Italia ma a Tripoli, Trenta osserva: “Bisogna vedere bene di quale tratta di mare parliamo. Perché se noi parliamo della tratta di mare che è vicina alla Libia, che è stata delimitata e che noi chiamiamo area SAR, l’area disearch and rescue, in quell’area è competente la Guardia Costiera libica, che tra l’altro è stata formata dalla nostra Guardia Costiera per svolgere questo compito ed ha tutte le capacità in questo momento anche i mezzi per poterlo fare. Noi come governo – ha proseguito – siamo disponibili e stiamo individuando anche la possibilità di donare altri mezzi, altro equipaggiamento per potenziare l’attività della Guardia Costiera libica, perché quello che è importante è che i libici siano in grado di controllare il proprio territorio e noi questo lo stiamo facendo, abbiamo tutta l‘intenzione di rafforzarli in questa azione. Quindi nel momento in cui la nave in difficoltà si trova nelle acque libiche, qui non c’è niente di nuovo, sono i libici che devono intervenire”.

Infine, sollecitata sullo sconto tra il vicepremier Matteo Salvini e lo scrittore Roberto Saviano, la titolare della Difesa ha commentato: “Penso che chi ha diritto ad avere una scorta e, soprattutto, ha necessità di avere una scorta, la debba avere e queste sono le autorità competenti a doverlo decidere”. Alla domanda di Latella se avesse letto i libri di Saviano, il ministro Trenta ha risposto: “Sì, ho letto qualcosa, lo apprezzo come scrittore e apprezzo il grande sforzo che lui ha fatto per portare certi temi in prima linea”.

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