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Cronaca

Roma, Gdf: in 17 mesi confiscati o sequestrati 1,1 mld beni a mafie

Report elaborato in occasione del 244esimo anniversario del Corpo
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di redazione

Nel contrasto alla grande evasione fiscale, sono stati trovate 58 persone fiscalmente pericolose, i cui patrimoni sono espressione diretta dei gravi reati tributari o economico-finanziari commessi. Nella provincia di Roma, questi evasori hanno sottratto allo Stato 830,5 milioni di euro. E non si fa riferimento a valori ancora da accertare o da incassare, ma, per 468,5 milioni di euro, a beni mobili e immobili dapprima ”congelati” e poi acquisiti in via definitiva (con la confisca) al patrimonio dello Stato e, per 362 milioni di euro, a disponibilità sottoposte a sequestro. E’ quanto si legge in un report della Guardia di Finanza reso noto in occasione del 244 esimo anniversario del Corpo che riguarda l’ultimo anno e mezzo di attività del Comando provinciale di Roma. Molte condotte evasive sono state possibili grazie a una rete di connivenze per realizzare circuiti viziosi fatti di fatture false, emesse o utilizzate in contabilità, oltre a veri e propri sodalizi criminali che, affidandosi in qualche caso all’esperta consulenza di studi tributari, sono in grado di minare la concorrenza tra le imprese sane del Paese. L’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti si accompagna alle frodi più strutturate il cosiddetto ”carosello” e alla costituzione di crediti IVA fittizi da utilizzare per indebite compensazioni di imposte e contributi. Denunciate all’Autorità Giudiziaria 1.556 persone, di cui 24 arrestate, in relazione all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, oltre che per condotte di dichiarazione fraudolenta, omessa presentazione della dichiarazione, occultamento delle scritture contabili e di indebita compensazione di imposte, nonché sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per oltre 102 milioni di euro, mentre sono state formulate proposte di misure ablative per ulteriori 945 milioni di euro. Ammontano, invece, a 33 le attività ispettive e le indagini delegate dalla Magistratura ordinaria per contesti di fiscalità internazionale, che spaziano dalla scoperta di stabili organizzazioni occulte sul territorio nazionale alle pratiche elusive sui prezzi di trasferimento infragruppo e ai fittizi trasferimenti in Paesi a fiscalità privilegiata.

Sono 880 gli evasori totali, imprenditori e lavoratori autonomi inottemperanti all’obbligo di dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi, dell’Iva e dell’Irap, responsabili di aver evaso, in un anno e mezzo, 2,5 miliardi di euro di IVA. Nello stesso periodo, sono stati sanzionati 350 datori di lavoro per aver impiegato irregolarmente 1627 lavoratori, di cui ben 772 completamente “in nero”. Nel settore dell’imposizione sulla produzione e sui consumi (accise), sono stati eseguiti 321 interventi, con il sequestro di oltre 360 tonnellate di prodotti energetici, con un consumo in frode accertato per circa 80.000 tonnellate. Nel comparto del giochi illegali e scommesse clandestine, invece, sono stati eseguiti 317 operazioni, di cui 101 con la constatazione di irregolarita’.

Sono 331 le persone denunciate all’Autorita’ Giudiziaria nell’ultimo anno e mezzo di cui 46 arrestate: 85 (11 in arresto) per reati legati alle illecite aggiudicazioni di appalti pubblici, pari a circa 217 milioni di euro, a fronte di gare ad evidenza pubblica controllate per circa 393 milioni di euro; 246 (35 in arresto) per reati contro la Pubblica Amministrazione (peculato, concussione, corruzione, ecc.), per importi delle condotte corruttive per oltre 7 milioni di euro e circa 90 milioni di per comportamenti di peculato.

In ambito sanitario, sono stati, inoltre, scoperti 222 cosidetti ”furbetti” del ticket, settore nel quale i controlli mirati, avviati a seguito di accurata attività di analisi, hanno consentito di individuare ”sacche” di irregolarità nel 97% dei casi: in pratica, ogni 10 persone controllate, oltre 9 si sarebbero fatte curare gratis, in ospedali pubblici o in altre strutture private convenzionate senza averne diritto.Altro settore particolarmente a rischio è quello delle assistenze domiciliari, dei pasti a domicilio, degli assegni per il nucleo familiare e di quelli di maternità, degli assegni per le mense scolastiche, delle borse di studio, di tutti quegli aiuti economici e servizi sociali di assistenza spettanti ai cittadini che versano in particolari e delicate condizioni economiche e sociali, dove, a fronte di 549 controlli eseguiti, sono state scovate 493 persone indebitamente beneficiari di ”prestazioni sociali agevolate”, che hanno così sottratto risorse a coloro che ne sono realmente bisognosi.

Nell’ultimo anno e mezzo di attivita’ la Guardia di finanza di Roma ha sequestrato o confiscato alle organizzazioni di tipo mafioso disponibilita’ per oltre un miliardo e 100 milioni di euro. Le indagini hanno consentito la restituzione alla collettivita’ di beni e valori per circa 656 milioni, definitivamente confiscati, mentre sono pari a oltre 479 milioni di euro i beni immobili e mobili sequestrati in applicazione della normativa antimafia. Il denaro accumulato dalle mafie, dagli evasori seriali, dai corrotti e corruttori e dagli altri criminali deve essere riciclato in attivita’ o in investimenti apparentemente “puliti”: un fiume di soldi, quello intercettato, che ha fatto scattare denunce per riciclaggio e autoriciclaggio a carico di 107 persone. Il valore del riciclaggio accertato dalle Fiamme gialle di Roma dall’inizio del 2017 a oggi si attesta sui 34,4 milioni di euro, con sequestri per euro 24,2 milioni di euro. Il contrasto dei reati fallimentari ha consentito di accertare distrazioni in danno di creditori e dell’Erario per oltre 1,2 miliardi di euro e di denunciare complessivamente 445 persone, di cui 26 arresto. Il controvalore totale della valuta monitorata presso gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e il porto di Civitavecchia supera invece i 20 milioni di euro: 1.123 le persone verbalizzate, 4,5 milioni di euro il contante sequestrato.

 

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