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Campania, cultura

San Carlo, Inaugurazione il 25 novembre con Riccardo Muti che dirige Così fan Tutte di Mozart

Il 15 dicembre Juraj Valčuha sale sul podio dell’Orchestra e del Coro del San Carlo per Káťa Kabanová di Leóš Janáček
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

La tradizione dell’innovazione è il manifesto programmatico sotteso alle Stagioni d’Opera, di Concerti e di Danza del Teatro di San Carlo che anche quest’anno conferma la volontà di costruire percorsi polifonici creando e intersecando armonie e dissonanze tra repertori, generi, stili, interpreti e chiavi di lettura tra i più variegati. In uno spettro assai ampio di proposte, testimonianza del fermento creativo e produttivo del San Carlo (dodici titoli d’opera per un totale di settantotto recite, cinque produzioni di danza per ventotto alzate di sipario, quindici concerti per diciassette spettacoli tra musica sinfonica e da camera) è facile trovare accanto alla mozartiana e inaugurale Così fan tutte, diretta da Riccardo Muti, i temi a tinte forti di Káťa Kabanová – per la direzione di Juraj Valčuha – titolo di Leóš Janáček poco frequentato dai palcoscenici italiani, o sostare in una più rassicurante Bohème che cede subito il passo al musical d’autore di Lady, Be Good!, capolavoro scritto a quattro mani da Ira e George Gershwin, cui fanno seguito le visioni notturne de Les Contes d’Hoffmann di Jaques Offenbach per arrivare – dopo la grandiosità wagneriana di Die Walküre, la pucciniana Madama Butterfly, la verista Cavalleria rusticana – alle complesse architetture drammatiche e musicali di primo Ottocento della “napoletana” Ermione di Gioachino Rossini nel proseguimento delle celebrazioni per i 150 anni dalla morte. Ma la promessa di un progetto creativo si mantiene anche nella scelta dei registi. Il Teatro San Carlo chiama in scena non solo i nomi più illustri della regia internazionale, ma le personalità più diverse per i percorsi stilistici operati.

Alle linee eleganti ed essenziali di Chiara Muti per il Così fan tutte, o alla sobrietà di Leo Muscato per il verdiano Un ballo in maschera, si opporranno i segni ossessivi e claustrofobici del tedesco Willy Decker per la Kabanová ambientata in un passato senza tempo, in una unica stanza grigia, luogo anch’esso indefinito, abitato unicamente dalle lacerazioni dei personaggi; o si potranno trovare le incursioni ipertestuali di Pippo Delbono per Cavalleria rusticana, il surrealismo di Lauren Pelly per Les Contes d’Hoffmann, le contaminazioni tra differenti linguaggi espressivi di Federico Tiezzi per Die Walküre, l’occhio del cinema che va oltre se stesso di Ferzan Ozpetek per Butterfly, la “libera fedeltà filologica” al testo musicale di Jacopo Spirei per l’Ermione, le evocazioni felliniane per i Pagliacci di Daniele Finzi Pasca. Dopo 34 anni il Maestro Muti torna al Teatro San Carlo, per un nuovo allestimento del capolavoro mozartiano co-prodotto con la Wiener Staatsoper, dove sarà ospitato nel 2020. Juraj Valčuha, come già accennato, inaugura i suoi appuntamenti con la Stagione d’Opera del Massimo il 15 dicembre. Dal 16 al 20 aprile (ripresa poi dal 25 maggio al 1° giugno) sarà la volta di Madama Butterfly per la regia di Ozpetek e la direzione di Gabriele Ferro che vede straordinari interpreti tra cui Evgenia Muraveva nei panni della protagonista e Saimir Pirgu in quelli di Pinkerton. Dopo la pausa estiva, (dal 20 settembre al 5 ottobre) si riprende con la fortunata edizione di Traviata per la regia di Lorenzo Amato e le scene di Ezio Frigerio. Dal 7 al 12 novembre sarà di scena Ermione di Gioachino Rossini in una nuova produzione del Teatro di San Carlo. Opera tra le più singolari e difficili del Pesarese, Ermione fu creata per Napoli nel 1819, dopo i successi di Armida, Ricciardo e Zoraide e Mosè in Egitto (messo in scena quest’anno dal San Carlo). Sul podio salirà Alessandro De Marchi, specialista del repertorio rossiniano. Invece la regia sarà a firma di Jacopo Spirei, giovane regista italiano di fama internazionale già assistente di Graham Vick. Conclude la Stagione d’Opera Pagliacci di Ruggero Leoncavallo (dal 20 al 26 novembre) diretto da Jordi Bernàcer. Tra gli interpreti Eleonora Buratto e Antonello Palombi. Questa Produzione del San Carlo e della Fondazione Campania dei Festival è a firma di Daniele Finzi Pasca per la regia.