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Politica

Rientra la polemica sui vaccini. Salvini si dice d’accordo con la ministra Grillo

In mattinata Salvini aveva detto: "Dieci vaccini obbligatori sono inutili, in parecchi casi pericolosi se non dannosi”. Poi la ministra era intervenuta con una nota: "Le valutazioni di tipo scientifico non competono alla politica". E ancora: "I vaccini sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Rientra la polemica che si era sollevata sui vaccini. “Ringrazio il  ministro Grillo, sua è  la competenza sui vaccini, condivido  il suo pensiero, a questo ci atterremo e al contratto di  governo. Anche a me, da papà e da ministro, sta a cuore la  salute dei bambini e che a tutti sia garantito l’accesso al  nido, alla scuola dell’infanzia e alle classi successive. Con  tanti medici condivido l’idea che sia meglio educare ai  vaccini piuttosto che obbligare. Ci stiamo lavorando,  l’importante è che a settembre tutti i bambini possano  entrare in classe”. Così in una nota il vicepremier e
ministro dell’Interno Matteo Salvini nel tardo pomeriggio pone fine alla questione. Ma vale la pena riavvolgere il nastro. In mattinata
 Salvini aveva alzato il tiro. “Garantisco l’impegno preso in campagna elettorale, perché tutti i bimbi vadano a scuola. Ovviamente, siamo in due, bisogna ragionare con gli alleati. Col ministro Grillo ho iniziato a parlare di questi temi. La priorità è che questi bimbi e queste bimbe non vengano esclusi, espulsi dalle classi”, dice intervistato da Radio Studio 54. Secondo Salvini 10 vaccini obbligatori sono “inutili, in parecchi casi pericolosi se non dannosi”.”Sui vaccini polemiche pretestuose dopo le parole del ministro Matteo Salvini. L’inclusione scolastica dei bimbi non vaccinati (per necessita’ o per scelta) e’ sia nel programma della Lega che nel contratto di governo”, si legge successivamente in una nota dell’ufficio stampa della Lega.

Sulla questione interviene però la ministra della Salute Giulia Grillo. Voglio ribadire ancora una volta, e non mi stancherò mai di ripeterlo, che i vaccini sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria.  E che in discussione a livello politico sono solo le modalità migliori attraverso le quali proporli alla popolazione. Tutte le polemiche sono solo strumentali e finalizzate a creare un circo mediatico che a me non interessa alimentare. Prenderemo le decisioni opportune in accordo con gli alleati di Governo, ma chiaramente si tratta di un tema che deve essere discusso anzitutto dal ministero della Salute. Ci fa piacere che il ministro degli Interni si interessi di un tema così importante, così come il ministro dell’Istruzione. Voglio solo precisare che l’obbligatorietà è un argomento politico, che ha a che fare con una strategia di tipo politico. Ma le valutazioni di tipo scientifico non competono alla politica. La  politica ‘non fa’ scienza, la scienza la fanno gli scienziati. La politica decide quale strumento vuole utilizzare, se vuole utilizzare l’obbligatorietà e in quale misura. Stiamo lavorando per trovare la soluzione migliore capace da una parte di garantire la frequenza dei bambini negli asili nido e che dall’altra parte metta al centro del dibattito parlamentare la revisione dell’impianto del  D.L  Lorenzin”. “Su questo tema il contratto parla chiarissimo noi vogliamo rivedere il decreto Lorenzin ma nel senso semplicemente di potere assicurare una tutela vaccinale delle persone e soprattutto ai bambini. Poi ognuno ha la sua opinione sui Vaccini, voi conoscete la nostra”, ha ribadito il vice premier Luigi Di Maio. E alla fine arriva la nota di Salvini che si dice d’accordo con Grillo.

A stretto giro era arrivata la replica a Salvini dell’immunologo Roberto Burioni. Su Facebook scrive Burioni: “No, Ministro Salvini. Dieci vaccini non sono inutili e tantomeno dannosi. Sono gli stessi vaccini che vengono usati con identici tempi e identici modi in tutto il mondo. Sono i dieci vaccini che hanno salvato e salvano, in tutta sicurezza, milioni di vite. Vaccini che proteggono anche lei, i suoi figli e i suoi elettori, e pure tutti i cittadini italiani che lei ha il dovere di tutelare. Ministro Salvini, lei ha detto una cosa non rispondente al vero, perché quelli che riporto io sono fatti, suffragati da dati scientifici solidissimi. Quella che ha detto è una bugia, una bugia pericolosissima. E che a dirla sia chi ha la responsabilità della sicurezza del mio paese è una cosa che mi preoccupa molto. Fatti, e non bugie. #medicalfacts”

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