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“Napolitaners”, il docufilm di Gianluca Vitiello in streaming gratuito su MyMoviesLive

Lunedì 25 giugno alle 21 l’appuntamento con l’omaggio alla “napoletanità” nel mondo tra le vie di New York, Tokyo, Berlino, Ibiza e Milano
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Dopo esser stato proiettato al “The World Bridge” di New York, al festival “Italia, Amore Mio! 2018” di Tokyo e nei cinema di Napoli e Milano, il documentario “Napolitaners” di Gianluca Vitiello sbarca su MyMoviesLive, la piattaforma streaming di MYmovies.it, per una proiezione gratuita lunedì 25 giugno alle 21. Per prenotare un posto nella sala cinema virtuale basta cliccare su www.mymovies.it/film/2017/napolitaners/live (disponibile solo dall’Italia). Prodotto da Dna Lab, Napolitaners è un racconto inedito sulla città di Napoli attraverso lo sguardo di chi ci è nato e che oggi la vive dal di fuori, lontano migliaia di chilometri da casa, alla ricerca di esperienze e nuovi percorsi di vita. “Napolitaners” è un documentario che nasce dall’amore che lega da sempre Gianluca Vitiello con la sua Napoli, lo stesso amore che lega tanti napoletani che hanno dovuto lasciare la loro città in nome del lavoro, di un sentimento o di una ricerca.

Artista e speaker di radio DeeJay, classe 1976, Gianluca Vitiello è “emigrato” a Milano da 11 anni. Ed è proprio dalla capitale lombarda inizia la narrazione che si snoda tra le vie di Berlino, New York, Ibiza, Milano e Tokyo, tra i bar i quartieri e luoghi di lavoro. Una storia d’amore intramontabile sulle proprie origini e la propria terra attraverso ritratti-interviste di ragazzi che vivono all’estero. Un omaggio alla “napoletanità” nel mondo.

Un racconto pop di 80 minuti diviso in 16 capitoli, ognuno dei quali tratta un aspetto della napoletanità e del rapporto speciale tra chi lascia la città e la città stessa. «In ogni città ho intervistato quattro-cinque persone – spiega Vitiello – dai pizzaioli e ristoratori alla fascia di intellettuali e di professionisti, ognuno con il proprio vissuto e il denominatore comune della mancanza profonda del luogo d’origine. Spero di poter tracciare così un quadro e un omaggio della napoletanità nel mondo, con storie di un amore intramontabile nei confronti di Napoli». Una Napoli che non si vede mai tranne che in due graffiti dell’artista Jorit che ritraggono due simboli della città come Maradona e San Gennaro.

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