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Economia

Giochi, Emilia Romagna: via libera del Consiglio alle modifiche al pdl su gioco d’azzardo

“Volevamo fare legge che fosse inattaccabile, anche dal punto di vista legale. Faremo del nostro meglio per fare in modo che Comuni rispondano nei tempi stabiliti”. E’ quanto ha dichiarato in aula il consigliere Zoffoli
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Con 35 voti a favore e 1 astenuto il Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna ha dato il suo via libera alle modifiche al pdl sul contrasto al gioco d’azzardo, primo firmatario il consigliere Paolo Zoffoli. “Volevamo fare legge che fosse inattaccabile, anche dal punto di vista legale. Faremo del nostro meglio per fare in modo che Comuni rispondano nei tempi stabiliti”. E’ quanto ha dichiarato in aula il consigliere.
L’intento del provvedimento è quello di chiarire l’entità delle sanzioni a chi trasgredisce la legge e assicurare lo svolgimento dell’attività all’interno degli ippodromi. Nel caso di inosservanza del divieto di sospensione dell’attività, se l’esercizio ad esempio non rispetta la distanza dei 500 metri da luoghi sensibili “è prevista una sanzione da 5 mila a 10 mila euro”, ha spiegato Zoffoli. Nei casi, invece, di inosservanza del divieto di nuova installazione di apparecchi, prosegue, “si applica una sanzione pari a 10 mila euro (per ogni apparecchio) e il suo blocco tramite sigilli, e qualora la violazione venga reiterata si procede con la sospensione temporanea dell’attività, da 10 a 60 giorni”. Per il consigliere attuando questa legge “non verrà più applicato il divieto di esercizio di attività a una distanza inferiore a 500 metri dai luoghi sensibili agli sportelli e ai picchetti degli allibratori negli ippodromi, limitatamente alle scommesse collegate alle corse che avvengono all’interno”. In considerazione, conclude, “del particolare valore turistico, sportivo, culturale e ricreativo che rivestono gli ippodromi nella nostra regione”. Il consigliere sovranista Michele Facci (misto-Mns)ha così commentato: “Credo che la legge regionale debba essere il più possibile completa senza lasciare spazio ad interpretazioni. I Comuni dovrebbero muoversi solo entro i limiti stabiliti”. “Azzardopatia e non ludopatia- ha precisato Andrea Bertani , M5S, nel corso del suo intervento- L’azzardo è un problema, obiettivo della legge non è la soluzione, ma la riduzione del danno. Speriamo che presto venga introdotto anche il divieto sulla pubblicità al gioco d’azzardo a livello nazionale. Positivo, per il momento, il potenziamento della norma regionale”. Bertani ha quindi sollecitato la Regione a spingere i Comuni a stare nei tempi previsti per l’applicazione della norma regionale.
Giancarlo Tagliaferri , FdI, ha rimarcato che la “legge c’è e non si possono chiudere gli occhi. E’ stato proposto un emendamento che vieta l’istallazione di nuove slot e la rimozione di quelle già istallate entro sei mesi negli immobili sociali e ricreativi rivolti alle fasce più deboli”.
Massimiliano Pompignoli, Gruppo Assembleare Lega Nord Emilia Romagna, ha ricordato come tutti siano orientati a una linea dura nei confronti di slot e videolotterie ma che è anche necessario aprire una discussione su come i Comuni della Regione potranno applicare le norme.

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