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Politica

Salvini accende la polemica politica. Gentiloni: ieri i rifugiati, oggi i Rom, domani pistole per tutti

Il ministro dell'Interno annuncia censimento sui Rom e dice: "Quelli italiani purtroppo ce li dobbiamo tenere". Insorge il Pd compatto: vuoi pulizia etnica
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Dopo il faccia a faccia con il numero uno della Francia oggi il premier Giuseppe Conte vedrà la cancelliera tedesca Angela Merkel. Sul tavolo diversi dossier, tra cui quello dei flussi migratori. Nel frattempo Matteo Salvini torna all’attacco sul tema dei migranti. In un tweet infatti scrive: “Lo Stato torna a fare lo Stato, salveremo sempre le vite umane, ma chiederemo alle nostre navi di stare più vicine alle coste italiane. Nel Mediterraneo ci sono anche altri Paesi che possono intervenire”. Mentre il presidente della Camera Roberto Fico interviene duramente contro il presidente ungherese: “Chi non vuole le quote deve avere le multe – afferma a margine di un convegno a Napoli – Quindi, se Orban non vuole le quote deve essere multato”. Ma l’attualità politica oggi si infiamma per un’altra polemica che non quella sugli immigrati. Il vicepremier e ministro dell’Interno annuncia un censimento dei Rom: “Faremo una ricognizione, gli stranieri irregolari andranno espulsi con accordi fra Stati. Ma i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa”. Il Pd fa muro alle parole di Salvini e le respinge al mittente bocciandole come prova di pulizia etnica. “Ieri i rifugiati, oggi i Rom, domani le pistole per tutti. Quanto è faticoso essere cattivo” scrive su Twitter l’ex premier Paolo Gentiloni. In serata arriva una nota di Salvini che chiarisce quanto il ministro intendesse dire: “Non è nostra intenzione schedare o prendere le impronte digitali a nessuno, nostro obiettivo è una ricognizione della situazione dei campi rom. Intendiamo tutelare prima di tutto migliaia di bambini ai quali non è permesso frequentare la scuola regolarmente perché si preferisce introdurli alla delinquenza. Vogliamo anche controllare come vengono spesi i milioni di euro che arrivano dai fondi europei”.

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