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Economia

Giochi, Tar Puglia respinge ricorso sala scommesse Lecce, nel mirino il distanziometro

"I limiti di distanza imposti alle sale da gioco dai luoghi sensibili sono dirette al perseguimento di finalità (anzitutto) di carattere socio-sanitario e sono riconducibili, principalmente, nell’ambito della materia della tutela della salute"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Le disposizioni legislative regionali sui limiti di distanza imposti alle sale da gioco dai luoghi sensibili sono dirette al perseguimento di finalità (anzitutto) di carattere socio-sanitario e sono riconducibili, principalmente, nell’ambito della materia della tutela della salute, rientrante nella competenza legislativa concorrente Stato – Regione”. Con questa sentenza il Tar Puglia – Lecce (Sezione Terza) ha respinto il ricorso di una sala scommesse del Comune di Cutrofiano (LE) contro il distanziometro e il divieto di prosecuzione dell’attività per l’esercizio delle scommesse e dell’attività di gioco con vincita in denaro, nei locali siti a meno di 500 metri da un istituto scolastico, la Scuola Primaria “Don Milani”. I giudici sottolineano che “è opportuno, innanzitutto, rammentare che l’art. 7 (“Apertura ed esercizio dell’attività”), comma 2, della Legge Regionale pugliese 13 dicembre 2013, n. 43 – “Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (GAP)” – stabilisce che: l’autorizzazione all’esercizio non viene concessa nel caso di ubicazioni in un raggio non inferiore a cinquecento metri, misurati per la distanza pedonale più breve, da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, oratori, impianti sportivi e centri giovanili, centri sociali o altri istituti frequentati principalmente da giovani o strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale e, inoltre, strutture ricettive per categorie protette”.

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