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Fitosanitari, casi di etichettatura non più attuale a Frosinone e Latina

L’attività dei Nas nei primi quattro mesi dell’anno
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Nel corso del primo quadrimestre del 2018 il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, ha pianificato e dato esecuzione ad un monitoraggio, in campo nazionale, finalizzato al controllo della corretta produzione e commercializzazione dei prodotti fitosanitari e fertilizzanti utilizzati in agricoltura nonché del loro corretto impiego nell’ambito della vigente normativa. Il comparto degli agrofarmaci rappresenta un importante settore commerciale e allo stesso tempo un delicato contesto sia per l’ecosostenibilità ambientale che per la salute dell’uomo e degli animali, destinatari dei prodotti agricoli trattati con sostanze ad azione fitosanitaria. La normativa di settore, nazionale e di derivazione comunitaria, disciplina l’impiego dei fitosanitari ed impone specifici requisiti alla vendita ed all’utilizzo, prevedendo speciali abilitazioni in relazione alla tipologia di prodotto e all’utente che lo impiega. Il rispetto della normativa è quindi finalizzato a regolamentare le modalità di stoccaggio e custodia, dell’etichettatura e del corretto impiego dei prodotti in sistema alle coltivazioni e all’azione di contrasto agli infestanti indesiderati al fine di prevenire possibili abusi di trattamenti chimici, causa di eccesso di residui nei prodotti alimentari destinati agli animali da reddito e al consumo umano. Il rispetto dei dettami normativi costituisce una priorità nazionale, oggetto peraltro di specifiche campagne di controllo coordinate dal Ministero della Salute (come il Piano Nazionale Residui), alle quali i Carabinieri dei NAS partecipano in prima linea con attività ispettive e campionamenti mirati di prodotti agroalimentari allo scopo di evitare che sul mercato vengano immessi alimenti anche solo potenzialmente pericolosi per la salute pubblica. Ciò premesso, è stata realizzata una mirata attività di verifica da parte dei 38 N.A.S. dislocati sul territorio nazionale, con l’esecuzione di oltre 705 controlli presso attività di vendita, stoccaggio ed impiego di fitosanitari, riscontrando irregolarità in 107 casi (pari al 15% degli obiettivi controllati), accertando 147 violazioni (di cui 20 penali) e contestando sanzioni amministrative per oltre 900 mila euro. In totale sono stati sequestrati, complessivamente, 151 tonnellate e 276.640 confezioni di agrofarmaci e fertilizzanti chimici irregolari poiché detenuti in strutture abusive e prive dei requisiti di sicurezza, venduti a personale privo dell’abilitazione professionale all’uso, in alcuni casi provenienti da canali non autorizzati e con etichettatura contraffatta ed alterata. Tali sequestri, che hanno consentito di sottrarre, ben prima dell’impiego sul campo, significative quantità di prodotti potenzialmente pericolosi e/o destinati a persone prive di conoscenze tecniche per un corretto utilizzo, ammontano ad un valore di mercato di oltre 1 milione di euro. Nell’ambito dell’attività preventiva e di contrasto, sono state individuate 15 strutture aziendali e relativi depositi con gravi carenze strutturali tali da non garantire la corretta conservazione dei prodotti, per le quali è stata disposta la sospensione o la chiusura dell’attività commerciale. Tra gli interventi maggiormente significativi se ne registrano alcuni anche nel Lazio.

I Carabinieri del NAS di Latina hanno ispezionato una rivendita di prodotti per l’agricoltura in provincia di Frosinone, procedendo al sequestro amministrativo di 230 confezioni di prodotti fitosanitari di varie tipologie e formulazioni, pari a circa 150 kg, per un valore di circa 6 mila euro. I prodotti sequestrati non potevano essere commercializzati in quanto alcuni erano privi di etichettatura conforme alla normativa vigente ed altri con autorizzazione revocata dal Ministero della Salute; il medesimo NAS, in provincia di Latina, ispezionando due rivendite di prodotti per l’agricoltura, ha sottoposto a sequestro amministrativo kg. 3.800 di formulazioni antiparassitarie commercializzate in assenza di abilitazione alla vendita e con etichettatura non più attuale.

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