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Ambiente ed Energia

Energia, è online il nuovo numero della newsletter del Gme

fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

È online, scaricabile dal sito www.mercatoelettrico.org, il nuovo numero della newsletter del Gestore dei Mercati Energetici (Gme).
La newsletter si apre con un intervento di Agata Gugliotta del RIE sul ruolo chiave svolto dal GNL nel trasformare gli Stati Uniti da importatori a esportatori di gas. “A partire dal 2008 il combinarsi di alcuni fattori ha permesso via via agli Stati Uniti di ridurre i volumi di gas provenienti dall’estero e poi, progressivamente, di aumentarne la quantità venduta oltre i propri confini nazionali fino a diventare, nel 2017, esportatori netti di gas – sottolinea l’esperta del RIE –. Posizione che dovrebbero mantenere sia nel 2018 che nel 2019, stando alle stime del Dipartimento per l’Energia Americano (EIA DOE)”. Secondo Gugliotta sono diverse le variabili che hanno reso possibile questa transizione come una crescita esponenziale della produzione di gas interno, soprattutto di shale gas, una diminuzione delle importazioni dal Canada e un aumento delle esportazioni sia via tubo che via nave, sotto forma di gas naturale liquefatto (GNL). In particolare sotto quest’ultima forma “poco più del 40% dei carichi è salpato alla volta dell’Asia” lo scorso anno e “nel primo quadrimestre del 2018 l’export verso il continente asiatico è aumentato significativamente assorbendo, secondo dati Platts, 52 carichi pari a circa il 54% della produzione statunitense di GNL registrata nello stesso arco temporale”. Seguono il Sud America, che assorbe circa il 35% dei carichi, e Medio Oriente, Egitto ed Europa, con circa il 10% dei volumi esportati. Per i prossimi anni le previsioni indicano “un ulteriore incremento dei volumi inviati all’estero, in ragione della progressiva entrata in funzione di nuova capacità di liquefazione che si dovrebbe attestare nel 2019 a circa 95 mld di mc (rispetto all’attuale 35 mld di mc) – osserva l’analista del RIE –. Se i piani dovessero confermarsi, e tutti i progetti ad oggi in costruzione rispetteranno i tempi di realizzazione, l’EIA DOE si aspetta che già al 2020 gli USA diventeranno il terzo più importante esportatore di GNL al mondo, dietro Qatar e Australia”.

A dare sostegno alla tesi concorrono diversi fattori, evidenzia Gugliotta, come “l’abbondanza di gas interno e la prospettiva di crescita della produzione domestica, gli investimenti in nuove infrastrutture di liquefazione e la strategicità geografica”. Ma anche “la rinnovata competitività dei prezzi del gas americano rispetto ai contratti di lungo termine indicizzati al greggio, la capacità degli esportatori USA di rispondere al bisogno di nuove formule contrattuali più flessibili e il sostegno del mondo politico”. “Forti di una expertise consolidata e potendo contare su un apparato produttivo e infrastrutturale in crescita, gli Stati Uniti hanno tutte le carte in regola se non per primeggiare quanto meno per competere con i principali produttori internazionali di GNL – evidenzia la ricercatrice del RIE –. La shale revolution, per la forza e la velocità con cui si è imposta nel paese, scardinandone il sistema energetico, è un processo ormai in atto e difficilmente reversibile. Di gas al momento ce n’è, e anche in abbondanza, sia per soddisfare il mercato interno che quello internazionale. Certo, pur intravedendo i primissimi segnali di cambiamento nell’equilibrio domanda offerta globale, il mercato del gas continua a rimanere ben fornito e l’oversupply di GNL contribuisce a condizionare, al ribasso, le previsioni di prezzo dell’intero commercio del gas. I prossimi anni – conclude Gugliotta – saranno cruciali per capire la direzione che verrà intrapresa dal mercato, ma nel frattempo indispensabile è continuare ad investire e supportare l’attività produttiva e di esportazione, quel che potrebbe fornire la chiave per il successo”.
All’interno del nuovo numero sono pubblicati, inoltre, i consueti commenti tecnici, relativi i mercati e le borse elettriche ed ambientali nazionali ed europee, la sezione dedicata all’analisi degli andamenti del mercato del gas italiano e la sezione di analisi sugli andamenti in Europa, che approfondisce le tendenze sui principali mercati europei delle commodities. La nuova pubblicazione GME riporta, inoltre, come consuetudine, i dati di sintesi del mercato elettrico per il mese di maggio 2018.

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