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Stadio Roma, Anzaldi (Pd): “Giunta M5s coinvolta al vertice, Raggi si dimetta”

“Dopo Marra, altro arrestato per corruzione. Coinvolti Ferrara e Gola"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Quanto emerge dall’indagine sullo Stadio di Roma mostra che l’Amministrazione M5s del Campidoglio è pesantemente coinvolta fino al vertice. La Raggi ha mostrato la sua totale incapacità non soltanto ad amministrare la città, ma anche a tenerla al riparo da corruzione e condotte ritenute illecite dai magistrati. Altro che onestà! Ora pensi per una volta a Roma, la salvi da questo calvario e valuti di dimettersi”. Lo scrive su facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.

“Dopo Marra, un altro arrestato – prosegue Anzaldi – per corruzione è stato portato dalla sindaca Raggi nelle stanze di comando del Campidoglio, l’avvocato Lanzalone. Il pm Ielo ha detto: “Tutta la corruzione inizia da quando arriva Lanzalone a preoccuparsi del progetto”. A voler dare tutto in mano a Lanzalone, avvocato che arrivava da Genova senza alcuna legittimazione politica o elettorale, sono stati proprio la Raggi e i cinquestelle. Mentre Lanzalone, in accordo con la Raggi, stravolgeva il progetto dello Stadio, incassava da Parnasi consulenze per 100mila euro e utilità per il suo Studio. Dopo avergli fatto gestire la trattativa dello Stadio, lo hanno premiato con la presidenza di Acea, e da quella potente postazione Lanzalone ha continuato a fare affari con Parnasi, secondo quanto accusa l’ordinanza dei magistrati. Ma non c’è solo Lanzalone: è indagato anche il numero due dell’Amministrazione M5s, il capogruppo Ferrara, che avrebbe preteso da Parnasi utilità per sé, per la sua campagna politica a Ostia e per il suo fedelissimo Giampaolo Gola, assessore a Ostia cui è stata promessa un’assunzione alla Roma”.

“Parnasi avrebbe anche sostenuto – sostiene ancora il deputato dem – la campagna elettorale di Roberta Lombardi, su richiesta di Ferrara e De Vito, cementando così ancora di più il suo rapporto con il Movimento. E pensare che in campagna elettorale la Raggi diceva di voler bloccare il progetto dello Stadio. Evidentemente qualcuno è riuscito a farle cambiare idea. Siamo di fronte ad un coinvolgimento a tutti i livelli del Movimento 5 stelle a Roma e in Campidoglio. Senza contare che Lanzalone ha avuto rapporti stabili e continui anche con il leader del partito Luigi Di Maio: erano insieme alla Camera lo scorso 20 marco, mentre il 5 marzo Lanzalone si è precipitato al Parco dei Principi a festeggiare il voto insieme al leader M5s. E ancora: Di Maio lo ha voluto accanto a sé quando è andato a Cernobbio al Forum Ambrosetti. Se non fosse stato arrestato, probabilmente Lanzalone avrebbe suggerito una buona parte delle prossime nomine nelle aziende di Stato o addirittura ne avrebbe incassata qualcuna ancora più prestigiosa della già ricca poltrona di Acea. Per non parlare dell’influenza e dei ritorni professionali che avrebbe potuto avere con i nuovi nominati dal suo partito”.

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