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Roma/ Nuovo piano pullman, Palmieri: “Tutto da rifare”

“Il provvedimento favorisce alcuni privati a discapito di altri e si basa su premesse sbagliate, cioè che il trasporto pubblico funzioni e che i bus privati inquinino: falso”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Il Piano Pullman varato dal Consiglio comunale è da rifare. Primo: non è stato adeguatamente concertato con le categorie del turismo, il che è assurdo. Secondo: parte da presupposti – messi nero su bianco in delibera – errati, che ne inficiano quindi la validità: cioè che Atac e Metro siano efficienti, e che i pullman inquinino. Niente di più falso, come testimoniano studi e ricerche, oltre al buon senso. Visto che si tratta di mezzi di ultima generazione. Terzo: favorisce alcuni privati, a discapito di altri”. Lo ha dichiarato Antonello Palmieri, presidente dell’associazione RomaNuova.

“È un Piano – ha spiegato Palmieri – astruso e bizzarro nei suoi divieti: alcuni privati, come gli “Open bus” o le “linee GT” da e per gli aeroporti, possono girare liberamente, altri no. Per questi ultimi ci sono solo “forche caudine”: una serie complicatissima di permessi, per accedere, tra l’altro, solo in alcune zone; ticket salatissimi (con aumenti del 1.500%) che, di fatto, rendono svantaggioso e antieconomico il servizio, mettendo in ginocchio la categoria e a rischio il flusso di denaro proveniente dai visitatori”.

“Siamo all’assurdo. L’unico settore che ancora si salva a Roma – ha proseguito Palmieri – è proprio il turismo, non grazie al Campidoglio, ma a ciò che abbiamo ereditato dai nostri antenati. Con questo Piano, i gruppi di viaggiatori, sia italiani sia stranieri, per lo più in età avanzata, saranno costretti a lunghi tragitti a piedi per raggiungere il loro autobus nei luoghi di incontro, o a spostamenti con i mezzi pubblici, sperando non sia giorno di sciopero, o di non incorrere in guasti, incendi o borseggi. Ma come si fa a sostenere che i pullman privati, tutti moderni, inquinino? Non è vero. Vogliamo parlare, semmai, di quelli dell’Atac? Il bus che ha preso fuoco a via del Tritone era un Euro 3 di 15 anni”.

“È chiaro che bisognerà rivedere il provvedimento comunale (entrerà in vigore nel gennaio del 2019). E come sempre basterà guardare a quanto avviene all’estero: in alcune capitali l’ingresso dei bus turistici è libero (portano soldi), in altre è regolamentato, ma col buon senso, con criteri equi e senza vessazioni”, ha concluso Palmieri.

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