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Politica, Migranti

Salvini al Senato: Macron passi da parole a fatti e rispetti impegni presi con Ue

“Arrivo ad avere l’ambizione di parlare a nome di un popolo che non ha niente da imparare in termini di solidarietà, accoglienza e generosità da nessuno”. Alla Farnesina l’incaricata d’affari francese, Claire Raolin
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Macron passi dalle parole ai fatti e domani mattina accolga i 9 mila migranti che si era impegnato ad accogliere”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, intervenendo al Senato sulla vicenda della nave Aquarius ha voluto ricordare come la Francia ha accolto soltanto 340 dei quasi 10 mila che dovevano essere ricollocati i seguito agli accordi siglati in sede europea. Parigi ci dice dice che siamo cinici – ha proseguito -, ma dal 1 gennaio al 31 maggio ha respinto alle frontiere 10.249 persone, comprese donne e bambini disabili”.

“Arrivo ad avere l’ambizione di parlare a nome di un popolo che non ha niente da imparare in termini di solidarietà, accoglienza e generosità da nessuno”, ha detto Salvini.

“Non voglio che bambini vengano messi su un gommone e muoiono nel Mediterraneo perché qualcuno li illude che in Italia c’è lavoro e casa per tutti. Sono stufo – ha proseguito Salvini nel suo intervento a Palazzo Madama -. Non è un derby tra Italia e Francia, non è neppure il mondiale a cui per altro non parteciperemo. La nostra azione di volontariato non merita di essere apostrofata in quel modo da un rappresentante del governo francese”.

“Spero che arriveranno le scuse della Francia. Non abbiamo niente da imparare da nessuno in termini di solidarietà. La nostra storia di generosità e di volontariato non merita di essere apostrofata in questi termini da esponenti del governo francese che spero diano scuse”. Questa mattina era previsto l’incontro alla Farnesina tra l’ambasciatore francese – convocato ieri al ministero degli Esteri dopo le dichiarazioni del presidente Macron – e il ministro Enzo Moavero Milanesi. All’incontro si è però presentata l’incaricata d’affari francese, Claire Raolin in qualità di ‘numero due’ della legazione. L’ambasciatore Christian Masset non si è potuto recare all’incontro perché fuori sede.

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