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Giornata Mondiale del donatore di sangue, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli: una app per facilitare la donazione

In collaborazione con l’Associazione ‘Gruppo Donatori di Sangue Francesco Olgiati’ Onlus. Per smartphone con funzionalità accessibili sia da sistemi mobili che da qualsiasi web browser. Continua la campagna “Dona il sangue e segui la tua inclinazione artistica in collaborazione con i Musei Vaticani
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Alla vigilia della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, che si celebra il 14 giugno, proclamata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, con lo slogan “Sii presente per un altro: dona sangue, condividi vita” si intende ricordare che il sangue è una forma primaria di terapia, per pazienti di tutte le età, affetti da un gran numero di malattie, molte delle quali sono oggi guaribile se curate in maniera efficace. Solo grazie alla trasfusione molti pazienti sono in grado di superare i momenti più difficili del loro decorso clinico, quando un’emorragia o un’anemia grave possono compromettere ogni recupero. Per questo i donatori di sangue sono una risorsa preziosa per la medicina, così come lo sono i grandi chirurgi, i bravi anestesisti, i medici di qualità. Diventare donatore di sangue significa così partecipare a una grande gara contro la morte, contro la sofferenza, ed essere protagonisti del progresso della medicina.

“Nel Lazio, e in particolare a Roma, le necessità di sangue superano le unità donate. E’ quindi indispensabile che il numero dei donatori aumenti. Inoltre donano il sangue soprattutto persone con un’età compresa tra 30 e 55 anni, con ricambio generazionale molto scarso. Questo è quanto richiama, nella giornata della donazione, la professoressa Gina Zini, direttore del Servizio di Emotrasfusione del Policlinico Gemelli, che sottolinea anche l’importanza di donare il sangue in modo regolare, al fine di garantire sempre la disponibilità di una terapia salva-vita”.

Al Policlinico Gemelli sono trafuse ogni anno più di 15.000 unità di globuli rossi, più di 4.000 sacche di piastrine e oltre 7.000 sacche di plasma. Non tutte le donazioni purtroppo provengono da donazioni effettuate presso il servizio trafusionale del Gemelli, più di 2/3 provengono da donazioni effettuate in centri trasfusionali di altre regioni, i cui donatori sono più numerosi, come Piemonte, Toscana, Veneto e Puglia. L’utilizzo di sangue donato è necessario per i pazienti, spesso bambini, con malattie del sangue e tumori, come le leucemie, per pazienti in gravi condizioni dopo un incidente e per pazienti che devono subire interventi di chirurgia generale o trapianti d’organo.

La Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli, da sempre sensibile e attenta alla donazione di sangue, in collaborazione con il gruppo donatori di sangue Francesco Olgiati Onlus e i musei vaticani ha avviato nel 2017 la campagna “dona sangue e segui la tua inclinazione artistica” che ha portato un incremento della raccolta sangue di oltre il 15%. Ogni donatore di sangue ha avuto diritto a un voucher per visitare i Musei vaticani con un biglietto a tariffa speciale. Sono stati 2614 i voucher assegnati.

Quest’anno al Gemelli si festeggia questa ricorrenza offrendo ai donatori un utile strumento che avvicina il mondo della solidarietà e del dono ai pazienti del Policlinico. Si tratta di una nuova e originale applicazione per smartphone, denominata “Donatori Olgiati Onlus”, che ha lo scopo di facilitare la donazione di sangue ai propri donatori, ma anche a tutte le persone che abbiano voglia di cominciare ad essere donatori: con un sistema multi-piattaforma, l’App Olgiati consente di gestire la donazione attraverso funzionalità accessibili sia da sistemi mobili che da qualsiasi web browser. “Il periodo estivo rappresenta da sempre un periodo critico per la riduzione delle donazioni. – ha concluso Zini – Con questa App speriamo di poter raggiungere il maggior numero di persone, ricordando l’importanza del dono attraverso lo schermo del loro telefono. Con questa App è anche possibile contattare in tempo reale donatori selezionati in base a specifici criteri, facilitando così la ricerca di emocomponenti in situazioni di particolare carenza o di ricerca di gruppi sanguigni rari”.

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