Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Economia

Digitale, Pimpinella: “Ultimi in Ue. Moneta elettronica per sviluppo e legalità”

Così il presidente Apsp al 15esimo Digital & Payment Summit 2018: “Legislatori, imprese, startupper e Over the Top, insieme possiamo” in corso a Roma
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“L’Italia è ultima nell’Unione Europea per utilizzino di internet con dispositivi mobili (40% contro l’80% della Spagna che è prima); il 73% degli universitari del nostro Paese non sa cosa sia l’industria 4.0, l’85% circa non ha mai sentito parlare di blockchain e solo il 6% sa definire cosa sia il cloud computing. Invece, il 75% dei responsabili risorse umane ritiene fondamentali le competenze digitali ed al tempo stesso la medesima percentuale sostiene che sia molto difficile trovare profili che le maneggino con cognizione di causa… Ma legislatori, imprese, startupper Over the Top, docenti…che abbiamo riunito oggi in questa sorta di seduta comune di un Parlamento digitale possono cambiare le cose e fare della moneta elettronica un fattore di legalità e di sviluppo economico del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente dell’Apsp (Associazione Prestatori Servizi di Pagamento) Maurizio Pimpinella intervenendo al Digital&Payment Summit 2018 in corso all’Auditorium Antonianum di Roma.

“L’Italia – ha aggiunto – deve recuperare un gap di digitalizzazione, in particolare sui pagamenti elettronici, che oggi la relega agli ultimi posti nelle classifiche internazionali. Innovare è essenziale per affrontare le sfide del futuro, anche nel campo economico e del lavoro. Molti lavori spariranno, ma lasceranno spazio a nuove opportunità: per ogni lavoro che viene meno, ne nasceranno tra i tre ed i cinque nuovi. Senza cultura e formazione, però, non può esserci lavoro, non può esserci impresa”.

“Serve una nuova formazione che abbia nell’Università il perno dell’educazione digitale – ha spiegato- Oggi ancora esiste una netta discrepanza tra le capacità richieste e quelle possedute dai nostri giovani, un disavanzo che, se non invertito, nel medio periodo procurerà gravi danni economici. Accanto alla formazione, occorre una normativa coerente al passo coi tempi, anzi, che li anticipi”.

“Ci aspettiamo che Governo e Parlamento intervengano in tempi rapidi a colmare un vuoto legislativo che rischia di trasformarsi in una palla al piede per tutto il sistema paese. Non è possibile, solo per fare un esempio, che oggi gli esercenti, forti anche di una sentenza del Consiglio di Stato, possano rifiutarsi di accettare pagamenti tramite Pos. Digitalizzazione e innovazione – ha concluso – sono le prime e più efficaci armi contro l’evasione, la corruzione e la criminalità”.

Notizie correlate