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Migranti, Malta ribadisce di non poter accogliere l’Acquarius nei suoi porti

Il primo ministro Muscat: Ho parlato con Conte. Non faremo attraccare la nave. Continueremo, ove possibile, a condurre evacuazioni mediche d’emergenza
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/Sputnik
di Velino International

I porti di Malta non accetteranno la nave Acquarius con a bordo centinaia di migranti e richiedenti asilo, che sono stati bloccati nel Mediterraneo dopo che le autorità italiane si erano rifiutate di accettarlo. Lo ha ribadito il primo ministro dell’isola Joseph Muscat. Da venerdì, la filiale tedesca della ONG SOS Mediterranee ha salvato migranti e richiedenti asilo nel Mediterraneo e li ha portati a bordo dell’Acquarius. Alla nave, che ora trasportava 629 persone, è stato ordinato dal Centro di Coordinamento per il Salvataggio Marittimo Italiano in tarda serata di domenica di stare a 35 miglia nautiche dall’Italia e 27 da Malta. “Ho ricevuto una telefonata dal premier italiano iuseppe Conte per discutere della questione Acquarius: Malta è pienamente conforme agli obblighi internazionali e non porterà la nave nei suoi porti – ha scritto Muscat su Twitter -; continueremo, ove possibile, a condurre evacuazioni mediche di emergenza individuali e umanitarie”. Il primo ministro maltese ha anche espresso preoccupazione per le indicazioni date dalle autorità italiane alla nave, aggiungendo che tali politiche contraddicono le norme internazionali e potrebbero portare a sviluppi pericolosi. I soccorritori affermano che a bordo di Acquarius ci sono 123 minori non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte. Secondo la legge internazionale, le persone soccorse in mare dovrebbero essere portate al porto più vicino e più sicuro per l’assistenza. Le autorità maltesi hanno insistito sul fatto che da quando il salvataggio è avvenuto nell’area di ricerca e soccorso libica ed è stato coordinato da Roma, Malta non è né l’autorità coordinatrice, né ha la competenza per risolvere questo problema, quindi non può accogliere i migranti e i richiedenti asilo.

Malta’s ports will not take in the Acquarius vessel with hundreds of migrants and asylum seekers on board, which has been stranded in the Mediterranean after the Italian authorities had refused to accept it, Maltese Prime Minister Joseph Muscat said on Monday. Since Friday, the German branch of the SOS Mediterranee NGO has been rescuing migrants and asylum seekers in the Mediterranean and taking them on board Acquarius. The vessel, now carrying 629 people, has been ordered by the Italian Maritime Rescue Coordination Centre late on Sunday to stand put 35 nautical miles from Italy and 27 nautical miles from Malta. “I took a call from Italy PM Giuseppe Conte to discuss Acquarius issue. Malta is in full conformity with international obligations & will not take the vessel in its ports. We will continue, where possible, carrying out individual & humanitarian emergency medical evacuations,” Muscat wrote on Twitter. The Maltese prime minister also expressed concern over the Italian authorities’ directions given to the Aquarius vessel, adding that such policies contradicted international norms, and might lead to dangerous developments. The rescuers say those on board Acquarius include 123 unaccompanied minors, 11 children, and 7 pregnant women. Under the international law, people rescued in the sea should be brought to the closest and safest port for assistance. The Maltese authorities have been insisting that since the rescue happened in the Libyan search and rescue area and was coordinated from Rome, Malta is neither the coordinating authority, nor has the competence to settle this issue, thus it would not take in the migrants and asylum seekers.Mal

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