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Politica, G7 in Canada

Trump e Conte aprono alla Russia: Rientri nel G8

Il presidente Usa invita alla Casa Bianca il premier che dice: Italia allineata all’Europa ma serve riaprire dialogo con Mosca. Sui migranti siamo stati lasciati soli
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Esordio sulla scena internazionale per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che sta partecipando a Charlevoix, in Canada, ai lavori del G7. Un vertice che ha confermato nella prima giornata di incontri le divisioni tra Usa ed Europa sulle questioni dazi, Russia e Iran. A caratterizzare le prime ore del G7 sono state le parole di Donald Trump: “La Russia deve tornare nel formato G8”. Un annuncio, quello del presidente americano, che ha colto di sorpresa i partner perché fatto a vertice non ancora iniziato e con il fronte dazi, per tutelare le imprese e i prodotti a stelle e strisce, ancora aperto. Una posizione che il neopremier italiano ha subito condiviso via twitter “Sono d’accordo con il Presidente @realDonaldTrump: la Russia dovrebbe rientrare nel G8. È nell’interesse di tutti”, ha cinguettato Conte, salvo poi precisare che, seppure anche con i partner europei va portata avanti la necessità di riaprire con un dialogo con Mosca, l’Italia resta allineata all’Europa che prevede prematura una riammissione della Russia tra i grandi. Per Conte sono arrivati anche i complimenti di Trump che si è congratulato con lui, a margine dei lavori, per la grande vittoria elettorale. “Una storica alleanza, una nuova amicizia”, ha scritto il presidente del Consiglio sulla sua pagina Facebook postando una foto che lo ritrae assieme all’inquilino della Casa Bianca. E, a quanto si apprende da fonti della delegazione italiana, Conte ha anche ricevuto un invito informale a Washington dal leader Usa. 

La giornata di ieri per Conte è stata caratterizzata anche da un dialogo completo e costruttivo oltre, che con i leader, con i vertici delle istituzioni europee cui il premier ha voluto far arrivare con chiarezza le insoddisfazioni italiane sul dossier immigrazione. “Ho chiaramente espresso la posizione di totale insoddisfazione dell’Italia per le proposte che sono attualmente discusse – le parole del presidente del Consiglio -. Riteniamo che siano assolutamente insoddisfacenti. Com’è stato anche detto autorevolmente da altri partner dell’Ue, l’Italia e’ stata lasciata sola in questi anni nella gestione dei flussi migratori e questo e’ inaccettabile. Se vogliamo un’idea di Europa forte, come tutti reclamiamo a voce, dobbiamo anche tradurre questa idea e applicarla nei momenti in cui occorre mostrare solidarietà. Noi vogliamo un’Europa più forte ma anche più solidale”.

La Ue si è detta comunque pronta a collaborare e a trovare soluzioni condivise con il nuovo governo italiano, anche perché, come precisato dallo stesso presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker, l’Europa non è completa senza l’Italia. Sul fronte dei dazi, invece, i partner europei restano comunque uniti. Un tema che ha infiammato il pomeriggio canadese anche se poi nella serata di ieri sono arrivate delle aperture dello stesso Trump che ora non esclude la possibilità di un comunicato congiunto dei Sette alla fine della riunione. Anche perché l’Europa, seppure agguerrita nelle dichiarazioni pre vertice, al tavolo ha mostrato attenzione alle istanze di Washington.

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