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Economia, Ludopatia

Nell’ultimo anno un italiano su due ha praticato il gioco d’azzardo

Studio dell'Istituto Superiore di Sanità: il gratta e vinci il gioco più diffuso nel Paese
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Ha visto la luce in questi giorni la pubblicazione “Disturbo da gioco d’azzardo: risultati di un progetto sperimentale” realizzata dall’Istituto Superiore di Sanità, a cura di Roberta Pacifici, Massimo Giuliani e Liliana La Sala. Il progetto è stato coordinato tra il 2015 e il 2016 dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Iss. Il lavoro si compone di diversi capitoli che analizzano la distribuzione delle strutture cliniche di trattamento, la percezione del fenomeno da parte della popolazione generale e dei pazienti e l’impianto legislativo sul gioco d’azzardo oggi vigente in Italia. Tra i dati di rilievo l’indagine sulle opinioni e le conoscenze della popolazione sul fenomeno gioco d’azzardo. Agli intervistati è stata mostrata una lista di giochi ed è stato chiesto quali potessero essere definiti giochi d’azzardo o meno. In assoluto il poker è stato il gioco più citato (81 percento), seguito dalle slot machine (79 percento). Il dato interessante è che più della metà degli intervistati non ritiene che i Gratta e Vinci (56 percento), il Lotto (54 percento), il Win for life (51 percento) rientrino nella categoria gioco d’azzardo. 

Gli uomini riconoscono meno delle donne i giochi d’azzardo; differenze di genere interessanti sono osservabili sul Bingo (52 percento vs 55,6 percento), il Lotto e Superenalotto (41,1 percento vs 44,6 percento), il Totocalcio Totip, Totogol, Corsa Tris, ecc. (39,9 vs 42,7 percento) e i Gratta e Vinci (39,8 percento vs 42,7 percento). Non sono state osservate differenze rilevanti per classi di età e area geografica. Si è voluto rilevare la pratica dei diversi giochi, chiedendo quali fossero stati quelli praticati nel corso degli ultimi 12 mesi dall’intervista. La quota dei giocatori, intesa come chi ha praticato almeno un gioco nell’ultimo anno, è pari al 49,7 percento. Sebbene la maggior parte degli uomini e delle donne non abbia praticato i giochi elencati, circa il 32 percento dei maschi e il 30 percento delle femmine ha acquistato un Gratta e Vinci (es. Miliardario, Tris, Sette e mezzo, ecc.); il 18 percento dei maschi e l’11 percento delle femmine ha giocato al Lotto e/o Superenalotto. Percentuali inferiori al 2 percento riguardano i giochi praticati nei casinò, le corse dei cavalli, i giochi online (poker, bingo, roulette, ecc.) e videolotterie (Vlt) che includono i videopoker e new slot machine praticate nel canale terrestre.

I giovani tra i 15 e i 24 anni hanno impegnato denaro nelle scommesse sportive (11,9 percento), hanno giocato a carte (scopa, briscola, tresette, ecc. escludendo il poker) a soldi (11,1 percento) e alle Vlt nei bar e nei locali (2,6 percento) più frequentemente rispetto alle altre fasce d’età. Il gioco che caratterizza maggiormente la classe d’età 25-44 e 45-64 anni è il Gratta e Vinci (38,5 percento vs 33,2 percento), seguito dal Lotto e Superenalotto (rispettivamente 14,3 percento e 17,9 percento), quest’ultimo è praticato anche nella fascia d’età 65 e oltre (16,1 percento). Il gioco d’azzardo online è praticato soprattutto nelle fasce d’età 15-24 e 25-44 anni (rispettivamente 1,1 percento e 1,2 percento).

Differenze interessanti riguardano Totocalcio, Totip, Totogol, Corsa Tris, Bingo di sala e Win for Life che sono praticati soprattutto dalle fasce d’età centrali. Il gratta e vinci è sicuramente il gioco più praticato lungo tutta la penisola e se i giochi di carte e le scommesse sportive sono più praticati nel centro (rispettivamente 7,3 percento e 5,5 percento) e sud Italia (rispettivamente 8,4 percento e 6,4 percento), al nord si gioca di più al Lotto e Superenalotto (16,1 percento), a poker (5,7 percento), al Totocalcio, Totip, Totogol, Corsa Tris, ecc. (5,1 percento) e al Bingo in sala (4,2 percento).

 

 

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