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Spettacoli

Musica, Aluei al Napoli Strit Festival

L’8 e il 9 giugno
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Quando Ettore De Lorenzo mi ha chiamato mesi fa, per chiedermi dopo 18 anni di ritornare al NAPOLI STRIT FESTIVAL, per me è stata una gioia incontenibile. Dovete sapere che alla prima edizione di questo meraviglioso evento culturale ed umano, perché è in primis l’Umanità a farla da padrona da queste parti; il sottoscritto sonificò in Surround 5.1 con un lavoro sospeso tra suoni di terra, di aria, di fuoco e di acqua unito ad un gioco di luci pioneristico per l’epoca, l’intero chiostro di Santa Maria la Nova, nel cuore di Napoli (vicino alla casa delle zie di Pino)”, così scrive il musicista Aluei. “La mia carriera non era nemmeno partita a quel tempo ed Ettore mi diede piena fiducia. Anzi, fu totalmente entusiasta. Si dice che Beethoven, Bruckner perpetrassero sempre lo stesso paradigma di base nelle loro Sinfonie. Ebbene, da sempre cerco di sintetizzare nei miei quadri sonori l’Oriente con l’Occidente, i suoni della Natura con i canti delle varie Tradizioni Spirituali del Mondo, l’Elettronica e la sperimentazione sonora con un’idea di performance che viene da Joe Coltrane e Wayne Shorter e le musiche delle cosiddette civiltà primitive, Pigmei in primis ma anche tecniche di canto armoniche tuvane e della tradizione tantrica che vengono diluite nelle sonorità dei Synth modulari e tratteggiati dal suono della mia tromba. Oggi tutti noi, viviamo un grande momento di trasformazione e dal mio punto di vista, di grandi opportunità, di crescita e di evoluzione e questo evento vuole catalizzare le energie più belle e propulsive della realtà che ci circonda. Ricordiamoci che sono i pensieri a costruire la realtà e che il buio chiama buio. Siamo ancora tutti qui al Napoli Strit Festival con vecchi e nuovi amici a diffondere Luce, con l’entusiasmo che ci contraddistingue da sempre ad irradiare insieme a tantissimi artisti di tutte le età, energia positiva, gioia, voglia di pace, di armonia, di Bellezza (qualcuno diceva che salverà il mondo e noi ci crediamo). La Bellezza, come l’Amicizia, come il Rispetto, l’Apertura del cuore per gli artisti e non solo per il sottoscritto, sono valori fondamentali. Il mondo ha bisogno di Arte vera. Siamo stufi di strategie di marketing e di fregature mediatiche. Credo che Napoli, mi permetto di affermarlo con autorevolezza e senno, visto che trascorro gran parte del mio tempo a Los Angeles e negli ultimi 5 anni, ho suonato in 32 paesi in giro per il mondo; dicevo Napoli è una capitale culturale di livello mondiale. L’ARTE e la BELLEZZA sono la sua vera vocazione, unita a quella proverbiale ironia e profonda intelligenza. Nel mondo, ancora oggi, Napoli rappresenta l’Italia. Quando dico alla gente che sono napoletano, s’illuminano. Non mi posso mai dimenticare, davanti al Gange in India, stavamo suonando con i più grandi musicisti di Varanasi, ad un certo punto iniziai a cantare un mio brano in napoletano. Vidi in quel momento la faccia di tutti i musicisti estasiata. A fine performance mi chiesero che cosa avessi cantato, io risposi che era la Lingua (non il dialetto) della mia Terra: la Terra del Vesuvio. Non ci perdiamo:) Ritornando ai giorni 8 e 9 Giugno alle 17.30 al NAPOLI STRIT FESTIVAL, ci saranno due anteprime di due mie nuove opere: ‘MANTRA OF PEACE AND LIGHT’ e ‘SHHH!’. La prima che è preceduta da un workshop gratuito il 7 Giugno alle 15:00 è aperta a tutti. Non solo musicisti, cantanti, performer, danzatori, mimi, attori ma anche a tutte le persone che sono consapevoli che la Musica ed il Suono sono cibo per l’Anima e che vogliono vivere un’esperienza di rigenerazione e armonia. SHHH! invece nasce completamente dal sibilio del nostro respiro. Il respiro diventa suono, il suono di un bosco meta-spaziale che sonizzerà l’intera Port’Alba, sconvolgendone la propria natura protesa al rumore e al caos. Riporteremo quest’angolo della città ad una dimensione del Silenzio, un Silenzio Iconoclasticamente Sacro. Il suono elettronico disegnerà nuove dimensioni e percorsi della mente e del cuore. Alla luce di tuttociò, vorrei invitare tutti i professionisti della Musica, in special modo coloro che sono stanchi e nauseati dall’andazzo generale (in Italia, non solo a Napoli, i musicisti e gli artisti in generale sono stati molto maltrattati da un sistema che premia il trash televisivo e la bassa qualità) e che da sempre fanno ricerca musicale e a tutte le persone che hanno voglia di rigenerarsi in un’Esperienza unica e irripetibile. Vorrei dedicare a Davide queste performances. Il suo spirito libero è qui con noi. Vi aspetto a Napoli. Peace&Light”.

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