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Mali, l’Onu a favore di un “sostegno forte” al G5 Sahel

Il segretario generale Guterres si è congratulato con i soldati della forza multinazionale per la loro determinazione a proteggere le popolazioni civili e garantire la sicurezza della comunità internazionale
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino/MAP
di Velino International

Il segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres ha fatto appello oggi da Sévaré, nel Mali centrale, per un forte sostegno alla forza multinazionale congiunta istituita dai Paesi del G5 del Sahel per combattere il terrorismo e la lotta armata. “Vorrei congratularmi con i soldati del G5 Sahel per la loro determinazione nel costruire questo progetto e nel proteggere le popolazioni civili della regione, garantendo nel contempo la sicurezza dell’intera comunità internazionale contro il terrorismo e la criminalità organizzata”, ha affermato. “Ero a favore di un mandato più forte” del Consiglio di Sicurezza, ha detto, dopo il rifiuto degli Stati Uniti la scorsa settimana di una richiesta in questo senso presentata dal segretario permanente dell’organizzazione del G5 Sahel, Maman Sidikou. Tuttavia, – ha assicurato il segretario generale Onu – la missione di peacekeeping delle Nazioni unite in Mali Minusma fornirà tutto il sostegno possibile a questa forza. “Lanceremo un appello molto forte affinché il G5 Sahel possa avere le risorse finanziarie e materiali necessarie per essere davvero efficace, e chiediamo anche lo sviluppo del Sahel perché – ha aggiunto – non c’è pace senza sviluppo”. La sua visita di due giorni in Mali – ha ricordato Guterres – è iniziata in occasione della Giornata Internazionale delle forze di pace, il 29 maggio, “con i coraggiosi uomini e donne che servono nella nostra missione in Mali”. Guterres e la sua delegazione, accompagnati dal ministro degli Esteri del Mali Tiéman Hubert Coulibaly, sono giunti a Sévaré alla fine della mattinata. È stata invece annullata la tappa prevista a Timbuktu a causa di condizioni meteorologiche avverse. Accolto dal governatore della regione di Mopti, il generale Sidi Alassane Touré, Guterres si è immediatamente recato presso la sede del G5 Sahel. Questa organizzazione regionale riunisce Mali, Burkina Faso, Niger, Mauritania e Ciad. Nel 2017, il G5 Sahel ha riattivato il proprio progetto di forza congiunta, per il quale ha raccolto oltre 410 milioni di euro.

Le secrétaire général de l’ONU, Antonio Guterres, a plaidé, mercredi à Sévaré dans le centre du Mali, pour un fort soutien à la force conjointe mise sur pied par les pays du G5 Sahel pour lutter contre les groupe armés. “Je tiens à féliciter les soldats du G5 Sahel pour la façon dont ils sont déterminés à construire ce projet et à protéger les populations civiles de la région, en même temps qu’ils assurent la sécurité de toute la communauté internationale face au terrorisme et à la criminalité organisée”, a-t-il déclaré. “J’étais en faveur d’un mandat plus fort” du Conseil de sécurité, a-t-il indiqué, après le refus des Etats-Unis la semaine dernière d’une demande en ce sens présentée par le secrétaire permanent de l’organisation du G5 Sahel, Maman Sidikou. La Minusma apportera néanmoins tout le soutien possible à cette force, a assuré le secrétaire général de l’ONU. « Nous ferons un plaidoyer très fort pour que le G5 puisse disposer des ressources financières et matérielles nécessaires à son efficacité, et nous demandons également le développement du Sahel parce qu’il n’y a pas de paix sans développement”, a-t-il ajouté. Il a expliqué qu’il effectuait une visite de deux jours dans ce pays à l’occasion de la Journée internationale des Casques bleus, le 29 mai, « avec les hommes et femmes courageux qui servent dans notre mission au Mali », la Minusma. M. Guterres et sa délégation, accompagnés par le ministre malien des Affaires étrangères Tiéman Hubert Coulibaly, sont arrivés en fin de matinée à Sévaré. Une étape prévue à Tombouctou (nord-ouest) a été annulée en raison des mauvaises conditions météorologiques. Accueilli par le gouverneur de la région de Mopti, le général Sidi Alassane Touré, il s’est aussitôt rendu au quartier général de la force conjointe du G5 Sahel –organisation régionale regroupant le Mali, le Burkina Faso, le Niger, la Mauritanie et le Tchad. Le G5 Sahel a réactivé en 2017 son projet de force conjointe, pour laquelle il a recueilli plus de 410 millions d’euros.

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