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Politica, Governo

Di Maio: Troviamo alternativa a Savona per il Tesoro

Il leader M5s: “lui che resta nella squadra di governo in un’altra posizione”. Ma Salvini Frena: “Se mi tirano via anche un solo uomo il governo non ha senso che esista”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Troviamo una persona della stessa caratura dell’eccellente professor Savona” per il Tesoro con “lui che resta nella squadra di governo in un’altra posizione”. È questa l’ultima proposta, quasi un ultimatum, presentata dal leader del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio durante una diretta video su Facebook. Alla fine di una giornata in cui ha regnato il caos sembra di emergere il tentativo di arrivare a un governo politico che rappresenti la maggioranza degli italiani che sono andati al voto lo scorso 4 marzo. “Sono stati 80 giorni difficili, non mi piace come sono finiti, con un governo non votato da nessuno – ha ricordato Di Maio -. Ora dobbiamo scegliere se andare al voto, e spero il prima possibile, oppure provare a fare un governo. Se questa 18esima legislatura deve lasciare un ricordo agli italiani deve lasciarlo per un governo politico non tecnico. Se ci dobbiamo ritrovare con un governo tecnico perché nella squadra dei ministri c’è un ministro non accettabile al Quirinale allora bisogna fare un ragionamento”.



Sulla nascita dell’esecutivo politico Di Maio però aspetta notizie dall’altro alleato, La Lega di Matteo Salvini: “Non dipende  da noi, il Movimento 5 Stelle ci sta, dipende dall’altra  forza politica che fa parte di questo contratto di Governo.  Se ci stiamo, chiederemo noi, come Movimento di far  richiamare Conte al Quirinale e di fargli dare l’incarico per  formare quel Governo la cui lista dei ministri era anche  pronta”. Lo ha proposto il capo politico M5S, Luigi Di Maio  su ‘Facebook’, ribadendo: “Abbiamo un candidato alla  presidenza del Consiglio dei ministri che e’ il professore  Giuseppe Conte”.  Di Maio ha inoltre sottolineato che questo Esecutivo gode  anche di un “rapporto in Parlamento”.

Ma da Imperia Matteo Salvini frena: “Se mi tirano via anche un solo uomo di quella squadra di governo, il governo non ha senso che esista. C’è quel programma e quella squadra, se vanno bene ci mettiamo la faccia e lavoriamo. Se qualcuno per i motivi più bizzarri non va bene all’Europa, a Berlino, ai mercati, alla Merkel e alle banche, cosa possiamo farci?”, ha tuonato. In precedenza il leader leghista aveva ribadito la volontà di arrivare a una soluzione della crisi ma a determinate condizioni: “O il governo parte col contratto firmato e approvato dagli italiani nelle piazze, e con la squadra al completo concordata, magari con l’aggiunta di Giorgia Meloni, oppure avrà vinto chi dice sempre No”, ha detto.

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