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Roma, la Casa del Cinema ospita la presentazione del libro “Alle origini di Quarto Potere. Too much Johnson: il film perduto di Orson Welles”

Venerdì 25 maggio alle ore 18 in sala Deluxe. Presenti l’autore Massimiliano Studer, Enrico Ghezzi e Roberto Perpignani
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Nella sala Deluxe della Casa del Cinema di Roma verrà presentata venerdì 25 maggio alle ore 18 la novità editoriale firmata da Massimiliano Studer per Mimesis Edizioni: “Alle origini di Quarto Potere. Too much Johnson: il film perduto di Orson Welles”. L’autore introdurrà la propria opera in compagnia di due illustri ospiti: Enrico Ghezzi (Fuori Orario, Blob) e Roberto Perpignani (Coordinatore del Corso di montaggio presso il Centro Sperimentale di Cinematografia). Al termine dell’incontro, verrà proiettata una video intervista a Ciro Giorgini dedicata al ritrovamento di Too Much Johnson: Ciro Giorgini. La Magnifica Ossessione Too Much Johnson e il cinema di Orson Welles (HD, col. e B/N, 36’, 2014).

Quando si legge il nome di Welles ci si trova nella strana condizione di dover fare i conti con un gigante che si è sempre divertito a creare rompicapi e produzioni filmiche costellate di misteriose vicissitudini. Come quelle legate al suo primo inedito film: Too much Johnson. Creduta distrutta nell’incendio che colpì la casa madrilena di Welles nell’agosto 1970, la copia della sua opera prima venne ritrovata nel 2008, a distanza di settant’anni dalla sua realizzazione, da un ragazzo del cineclub Cinemazero di Pordenone, Mario Catto. Rovistando fra le scatole che una ditta di trasporti locale intendeva eliminare, Catto trovò la preziosa pellicola, successivamente riconosciuta come autentica da Ciro Giorgini, grande esperto dell’opera di Orson Welles.

Dieci anni dopo il ritrovamento del film, nel frattempo restaurato dalla George Eastman House con il contributo della National Film Preservation Foundation, Massimiliano Studer torna sull’opera “fantasma” che, nel 1938, ha inaugurato la carriera cinematografica di una delle figure più estrose e imprevedibili dell’intero panorama artistico. Il risultato è un volume che va ad arricchire significativamente l’esegesi wellesiana, presentando una ricostruzione di ampio respiro del mondo artistico e culturale del primo Orson Welles, con particolare attenzione al contesto storico, politico e culturale della New York anni Trenta. Uno strumento per gli amanti del cinema e non solo impreziosito da una prefazione di Paolo Mereghetti e da un’intervista allo stesso Ciro Giorgini.

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