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Ambiente ed Energia, ambiente

Fanghi da depurazione, Bonavitacola: “sono andate deserte decine di gare dall’autunno scorso”

Il M5S attacca la giunta De Luca ricordando il caso Sma Campania
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

“Visto che nell’ambito del ciclo dei rifiuti si è posta una particolare attenzione alla vicenda dei fanghi da depurazione, vorrei ricordare a me stesso, al di là delle stupidaggini che sono circolate, che dall’autunno scorso, quindi da prima di tanti fatti, ivi compreso pseudo inchieste, che non sono inchieste, sono altre cose, ma da mesi prima abbiamo un problema grave, non ci sono impianti che vogliono ricevere i fanghi degli impianti di depurazione e sono andate deserte decine di gare dall’autunno scorso”. Così Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della giunta regionale campana durante la sessione monotematica del Consiglio regionale sul ciclo rifiuti. “Qualcuno non sa che abbiamo una singolarità in Campania – spiega – a seguito di un’indagine della magistratura penale, risalente a dieci anni fa sugli impianti gestiti dalla cosiddetta Hidrogest, che determinarono gravi problemi ambientali, l’autorità giudiziaria limitò la destinazione di fanghi provenienti da questi depuratori soltanto alle discariche, cioè non ne consentì né il riutilizzo come compostaggio, né altro tipo di utilizzazione, ha detto: dovete portarli soltanto in discarica. Siamo l’unica Regione che per questi impianti ha un’unica condizione di smaltimento – prosegue Bonavitacola – La campagna elettorale è ormai alle nostre spalle e ciascuno a livelli diversi si appresta a vivere una fase di diverse e più significative responsabilità. Mi auguro che di questo siano consapevoli tutti e naturalmente domani è un altro giorno perché abbiamo la possibilità di introdurre alcuni correttivi e non stravolgimenti, perché la legge ha retto e ha funzionato. Ci sono dei ritardi, ma non imputabili a noi. Mi riferisco ai ritardi nell’insediamento e nell’entrata in funzione degli organi di governi degli enti d’ambito – conclude – Discutiamone liberamente e raccogliamo tutte le proposte che ci saranno perché tutti gli accorgimenti e le correzioni che sono utili saranno sicuramente approvati largamente col nostro consenso”.

Poi la replica del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino. “Condivido una sola cosa di quanto detto dall’assessore Bonavitacola: la gente è stanca di sentire bugie – attacca – Anche sui rifiuti, per la Giunta De Luca va tutto bene, ma intanto la Campania paga 120 mila euro di multa al giorno. Sono trascorsi tre mesi di nulla e di silenzio dall’esplosione di uno scandalo che coinvolge direttamente la più importante società regionale (il riferimento è alla Sma Campania ndr) in tema di smaltimento dei rifiuti tossici, interamente partecipata e dunque controllata dalla Regione, durante i quali da solo il Movimento 5 Stelle ha continuato a chiedere di portare in aula quella vicenda”. A farle eco l’altra pentastellata, Maria Muscarà. “Ribadisco quello che abbiamo detto prima: era necessario e indispensabile che fosse qui presente il Presidente De Luca a rispondere, ma non per togliere merito a lei, bensì perché il vero responsabile di questo fallimento è lui e, pertanto, doveva politicamente darci delle risposte” – sottolinea – il sistema politico e istituzionale di gestione dei rifiuti attuato in Campania è lontano da un assetto ottimale in grado di garantire ai cittadini e alle imprese una rete di servizi adeguata ai livelli di tassazione cui gli stessi sono soggetti. La gestione dei rifiuti dopo la cessazione dell’emergenza è grave quanto a inefficienze, sovrapposizioni e sprechi”.