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Ambiente ed Energia, ambiente

Ciclo rifiuti, Bonavitacola relaziona in aula

Sessione monotematica del Consiglio regionale
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione Campania

Il Consiglio regionale campano, questa mattina ha affrontato una discussione a tutto tondo sulla gestione del ciclo dei rifiuti. Dopo l’iniziale polemica del Movimento 5 Stelle rispetto all’assenza in aula del governatore Vincenzo De Luca, con richiesta di sospensione rigettata dalla maggioranza dell’aula, la sessione monotematica è iniziata. A prendere parola per fare il punto sull’attuale situazione è stato il vicepresidente e assessore all’Ambiente dell’esecutivo regionale, Fulvio Bonavitacola. “Quest’Amministrazione ha dato alla Campania, ovviamente con il voto del Consiglio regionale, una legge sul ciclo dei rifiuti che non si approvava da decenni e in questa Regione si sono avvicendati commissari, subcommissari e maggiordomi di commissari, ma non si sono mai costituiti gli enti di governo del ciclo dei rifiuti negli ambiti territoriali ottimali”. Ha esordito Bonavitacola. “Questo è il dato di partenza, dopodiché abbiamo portato 540 Consigli comunali della Campania ad approvare lo Statuto tipo degli enti d’ambito, si sono svolte le elezioni e con colpevole ritardo di molti Comuni gli enti di Governo non si sono insediati nei tempi che noi avevamo previsto e questo è un ritardo che va assolutamente colmato perché la Regione Campania non vuole gestire nulla, la Regione Campania vuole programmare”. Da qui il richiamo alla multa dell’Ue. “Abbiamo a che fare con una multa pesante – ricorda – che è stata decisa dall’Ue, con riferimento alla gestione del ciclo dei rifiuti in fase antecedente, l’entrata in carico di quest’Amministrazione e di questo Consiglio regionale, ma la multa si paga e si paga fino a quando noi, e questo dice purtroppo quella sentenza, non solo avremo definito strategie, perché di strategie a Bruxelles ne sono state portate parecchie in questi anni, l’Unione Europea attende fatti, dobbiamo sviluppare la raccolta differenziata ancora di più, siamo ad un livello del tutto dignitoso in Regione Campania, intorno al 51 per cento.

Siamo la prima Regione del Mezzogiorno, siamo in linea con la media nazionale, ma abbiamo bisogno di fare scelte e di realizzare risultati sulle dotazioni impiantistiche a partire da quelle a servizio della raccolta differenziata. La prima impiantistica a servizio della raccolta differenziata sono gli impianti di trattamento di frazione organica che deriva dalla raccolta differenziata”. Il problema ecoballe resta enorme. “Da Santa Lucia è partito il programma straordinario che ha individuato tre filiere di approccio – spiega Bonavitacola – Vado a grandi numeri: abbiamo 5 milioni 600 mila tonnellate di ecoballe e pensate che in Campania si producono 2 milioni 600 mila tonnellate di rifiuti all’anno. È come se noi concentrassimo per due anni nello stesso posto o in pochi posti tutti i rifiuti che produciamo senza portarli da nessun’altra parte. Questa è la dimensione. Per un milione di tonnellate abbiamo puntato sul trasporto fuori regione e poi abbiamo puntato su due filiere impiantistiche escludendo di fare termovalorizzatori”. Stando al vicepresidente campano i ritardi che si sono accumulati sono stati causati da queste criticità e dal fatto che per l’impianto che “prevediamo di utilizzare dall’ex Centrale Enel di Giugliano, ci sono state delle lungaggini nel perfezionare, mi auguro che perfezioneremo bene l’acquisizione di quell’area, perché essendo un’area da acquistare da parte della Pubblica Amministrazione, oltre alla gara per individuarla e oltre alla stima è stato necessario aspettare il visto di congruità dell’Agenzia Nazionale del Demanio, solo a vallo di questo visto di congruità l’Enel ha avviato le procedure per perfezionare gli atti contrattuali, nel frattempo, comunque, stiamo andando avanti in parallelo – avverte Bonavitacola – È chiaro, non avremo, domani mattina, la sparizione delle ecoballe, ma credo che in pochi mesi avremo la contrattualizzazione delle eco balle, che significa la definizione degli atti contrattuali per completare le procedure”.