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Politica

Governo, da M5S e Lega doppio via libera al contratto. Ora si stringe sul premier

Di Maio e Salvini pronti a un nuovo faccia a faccia prima di salire al Colle da Mattarella. Il capo M5S: la Torino-Lione non serve più, lo diremo alla Francia"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Il contratto di governo per il cambiamento di Movimento Cinque Stelle e Lega ha incassato ieri il via libera della base M5S e del consiglio federale del Carroccio. La votazione grillina si è tenuta per tutta la giornata di ieri sulla piattaforma Rousseau, con chiusura alle 20: su 44.796 votanti, 42.274 hanno approvato il governo giallo-verde e solo 2522 hanno detto no. Dunque il testo ha avuto oltre il 94% di sì. Nel contratto “ci sono le nostre battaglie, come quelle contro la Tav in val di Susa”, ha detto oggi Di Maio da Ivrea. Aggiungendo: “La Torino-Lione non serve più, poteva servire 30 anni fa, ora è inutile. Andremo a parlare con La Francia”.

Sempre ieri il Consiglio federale -massimo organo della Lega – ha dato il suo via libera, e tra oggi e domani il contratto sarà votato in oltre mille gazebo leghisti in tutta Italia. Potranno votare tutti i cittadini, non solo gli iscritti. In via Bellerio si è deciso per un “mandato pieno e unanime affinché si parta con il governo del cambiamento Lega-M5S”. Dieci i punti che verranno sottoposti al voto nelle piazze, tutti cari al mondo leghista. Mentre manca sulla scheda il reddito di cittadinanza, così come il conflitto di interessi.

Resta da risolvere il nodo del nome di chi andrà a Palazzo Chigi: “La base del governo c’è, il premier non sarà un problema” ha detto Di Maio sottolineando che “Se il problema sono io, sono disponibile a non fare il presidente del Consiglio. Considero più importante portare il nostro vero leader, cioè il programma, al governo del Paese”. Domani ultimo faccia a faccia fra i due leader, poi di Maio e Salvini saliranno nuovamente al Colle dal capo dello Stato Sergio Mattarella.

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