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Economia, Ludopatie

Gioco d’azzardo, Baroni: In contratto governo tutte le misure chieste da M5S in questi anni

“Ora divieto assoluto pubblicità e Awpr, il cui decreto è pronto da tempo e da mesi è nei cassetti a prendere muffa. Baretta dovrebbe stare zitto e vergognarsi”
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

“Sono molto contento” delle misure sul gioco d’azzardo contenute nel contratto per il Governo del cambiamento firmato Movimento Cinque Stelle e Lega. Si traccia una linea “molto coraggiosa” su una serie di provvedimenti a partire dal cosiddetto “distanziometro”. A dirlo ad Agv – Agenzia giornalistica Il Velino è Massimo Baroni, parlamentare M5S da sempre in prima linea nel contrasto all’azzardopatia. “Significa aver inserito nel contratto tutto quello che il Movimento Cinque Stelle ha richiesto sull’azzardo in questi cinque anni, dal divieto assoluto di pubblicità alla tessera del giocatore”. Replicando a distanza al sottosegretario al Mef Pierpaolo Baretta secondo cui sul gioco M5S e Lega riprendono “diversi punti della nostra proposta, diventata, poi, il testo del riordino del settore approvato in Conferenza unificata”, Baroni è tranchant: “Baretta dovrebbe sotterrarsi dalla vergogna per essere stato il sottosegretario con cui la raccolta del gioco è aumentata di oltre 20 miliardi”.

“Nel momento in cui tutto il Parlamento era pronto a votare provvedimenti come il divieto di pubblicità il Governo e figure come la sua lo hanno impedito. Ha perso una buona occasione per rimanere zitto e a cuccia come lo è stato in questi 5 anni – incalza Baroni -. Ha espropriato il Parlamento e perso solo tempo, ha fatto scadere la delega fiscale, non ha emanato il decreto sull’intesa Stato Regioni, non ha dato ancora attuazione alla riduzione delle slot né al passaggio alle Awp da remoto. Si è limitato solo a poche misure spot, delle ‘sanatorie’ durante le leggi di stabilità. Siamo curiosi di sapere dove i Concessionari faranno la statua a Baretta”. Per Baroni non bisogna perdere altro tempo anche sul passaggio alle Awp da remoto: “Il decreto del Mef è pronto da oltre 17 mesi, ma Baretta lo ha sempre voluto tenere nascosto. Non si capisce perché un decreto pronto da tempo stia nei cassetti a prendere muffa. Assolutamente il passaggio doveva essere già fatto. Qualcuno al Mef non ha dato il via libera”. Le responsabilità dei ritardi per l’esponente pentastellato sono da ricercare in via XX Settembre: “Adm – sottolinea – è in teoria solo un braccio tecnico e non un organo di regolazione politica”.

Ecco di seguito il testo della parte del contratto di Governo M5S- Lega che affronta la questione gioco d’azzardo: “Con riguardo alla problematica del gioco d’azzardo – si legge – sono necessarie una serie di misure per contrastare il fenomeno della dipendenza che crea forti danni sia socio sanitari che all’economia sana, reale e produttiva, tra le quali: divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazioni; trasparenza finanziaria per le società dell’azzardo; strategia d’uscita dal machines gambling (Slot machines, videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute; obbligo all’utilizzo di una tessera personale per prevenire l’azzardo minorile; imposizione di limiti di spesa; tracciabilità dei flussi di denaro per contrastare l’evasione fiscale e le infiltrazioni mafiose. È necessaria una migliore regolamentazione del fenomeno, prevedendo il rilascio dell’autorizzazione all’installazione delle slot machine – VLT solo in luoghi ben definiti (no bar, distributori ecc), la limitazione negli orari di gioco e l’aumento della distanza minima dai luoghi sensibili (come scuole e centri di aggregazione giovanile)”.

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