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Politica, Governo

Salvini e Di Maio cercano la quadra sul contratto. Premier nei prossimi giorni

Tra i papabili, oltre allo stesso Di Maio, Bonafede, Fraccaro, Crimi e Spadafora. Si fa anche il nome di Emilio Carelli. Salvini: Lunedì o si chiude oppure la parola passa a Matteralla
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Dopo il vertice di questa mattina alla Camera tra i leader di M5S e Lega Nord, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, manca ancora la parola fine alla trattiva, sia sul contratto di programma sia sul nome del premier. “Penso che in serata chiudiamo il contratto”, mentre sul premier “stiamo ancora ragionando, non è ancora chiuso”, ha ammesso il pentastellato chiarendo che i nodi su Palazzo Chigi si scioglieranno nei prossimi giorni. Nel weekend l’intesa tra i due schieramenti sarà sottoposto al giudizio degli iscritti dei due partiti. Tramontata l’ipotesi di una staffetta, i papabili per il ruolo di premier sono ora lo stesso Di Maio, Bonafede, Fraccaro, Crimi e Spadafora. Ma nelle ultime ore è emersa una new entry, Emilio Carelli neodeputato 5Stelle, giornalista, ex di Sky e Mediaset.

SALVINI: O SI CHIUDE LUNEDÌ O LA PAROLA TORNA A MATTARELLA

“Lunedì o si chiude oppure abbiamo fatto un enorme lavoro, in pochissimo tempo, del quale qualcuno ci sarà grato, ce l’abbiamo messa tutta. E la parola tornerà al presidente Mattarella. Altro tempo non ne vogliamo portare via. Sono ottimista per natura ma bisogna essere anche realisti. Ci sono scelte che dipendono da noi e altre scelte che dipendono da altri”, ha detto il segretario della Lega a margine di un appuntamento elettorale ad Aosta.

LA QUESTIONE EUROPA E LO SPREAD
Lo spread nel frattempo è arrivato a quota 158 attestandosi poi a 153 in serata mentre la Borsa di Milano ha chiuso in positivo a +0,29%. Nonostante ciò dall’Europa non arrivano commenti sul processo di formazione del governo “in ogni caso è importante attenersi alla disciplina di bilancio, e specialmente per l’Italia continuare a ridurre il deficit e il debito perché fattori di rischio”, ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis al Parlamento Ue, rispondendo agli eurodeputati. “Stiamo discutendo con le autorità italiane la traiettoria dei conti e in realtà questo è un messaggio anche per il nuovo Governo: è importante restare nei binari”, ha aggiunto.

IL CONTRATTO

“Il tavolo ha concluso il suo lavoro, adesso il risultato di questo lavoro verrà sottoposto all’attenzione di Luigi Di Maio e Matteo Salvini affinché possano confrontarsi su alcuni punti che ancora vanno risolti” ha detto ieri Alfonso Bonafede parlando con i cronisti al termine dei lavori. “Siamo orgogliosi e soddisfatti perché in 6 giorni abbiamo fatto un lavoro enorme su un contratto di governo molto ambizioso”. I punti di convergenza, ha aggiunto “sono stati tanti e il risultato è enormemente positivo”.
Nelle 40 pagine del documento, tra i punti fermi non c’è più la previsione dell’opzione di uscita dall’euro ma soltanto un riferimento alla possibilità di revisione di alcuni trattati. Presente anche un capitolo sui vaccini e altri temi come la legittima difesa, le pensioni d’oro, l’abolizione della Fornero e il reddito di cittadinanza. Il leader del Carroccio, ha detto ieri, conta di salire al Colle “anche prima di lunedì”. Poco prima in una diretta Facebook aveva detto: “Non vado a fare il ministro per il gusto di farlo, vado al governo solo se c’è un programma firmato nero su bianco, con i tempi, fissati, pezzo per pezzo. Matteo Salvini – sottolineava – non sarà mai ostacolo alla nascita del governo: se devo fare un passo di lato io ci sono, lo farò”, precisando che nel contratto “c’è la difesa dei confini e credo che un ministro della Lega farà da garante”.

SALVINI CONTRO FT: PROVANO A FERMARCI CON RICATTO SPREAD
Sempre Salvini, si era scagliato poi contro le parole del Financial Times: “Provano a fermarci coi soliti ricatti dello Spread che sale, delle Borse che scendono e delle minacce europee. Stavolta si cambia, più lavoro e meno clandestini, più sicurezza e meno tasse. Ma porto la Lega al governo solo e soltanto se c’è un programma firmato nero su bianco con i tempi, i costi e i modi”. E sottolinea: “Un leghista al Viminale sarebbe una garanzia per rimpatri ed espulsioni. Trovato punto di incontro su come smontare la legge Fornero”.

DI MAIO: PRESTO IL VOTO ONLINE SUL CONTRATTO

Intanto Di Maio ha precisato che presto partirà il voto on line sul contratto per gli iscritti al Movimento e poi ai gazebo: “Informo tutti gli iscritti del MoVimento, ai sensi dell’articolo 4 comma b dello Statuto del MoVimento 5 Stelle, che nei prossimi giorni saranno chiamati a votare online su questo contratto di governo. La data e l’orario definitivi saranno comunicati non appena avremo il contratto ultimato, e credo che ormai sia questione di ore. Ora indietro non ci si può tirare. Ora questo Governo s’ha da fare. Ora l’Italia deve cambiare davvero”, ha scritto sul ‘blogdellestelle’. Stasera ci sarà comunque un nuovo incontro tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Lo annunciano fonti del M5s spiegando che l’incontro servirà anche a fare il punto sugli ultimi nodi rimasti aperti sul contratto di programma.

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