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Economia, Alitalia

Perdite operative dimezzate nel I trimestre. Gubitosi si appella al futuro governo

Audizioni al Senato sul decreto Alitalia, Il commissario straordinario si rivolge al prossimo esecutivo: "Qualunque cosa vorrà fare, faccia presto". Nel 2018 previste più ore di volo a parità di flotta. Allarme di Riggio perle prospettive di Fiumicino
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

La gestione commissariale di Alitalia ha ottenuto nel I trimestre 2018 un dimezzamento delle perdite operative: l’ebitda (gli utili prima degli interessi, delle imposte, del deprezzamento e degli ammortamenti) si è attestata nel periodo da gennaio a marzo di quest’anno a -117 milioni rispetto a -228 milioni del primo trimestre 2017. È uno dei dati forniti dai commissari straordinari della compagnia, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari, alla Commissione speciale del Senato, che lo ha ascoltati nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul decreto-legge Alitalia. Durante l’audizione, Gubitosi ha detto tra l’altro che per il 2018 si prevede un accrescimento del numero di ore di volo del 9 per cento a parità di flotta, dunque con un incremento della produttività. Un risultato che va messo in relazione con la situazione negativa determinata del referendum tra i dipendenti Alitalia tenutosi nell’aprile 2017, quando si diffusero pessimismo e sfiducia all’interno e all’esterno della compagnia sulle sue prospettive, tanto che i viaggiatori chiamavano per avere conferma che i voli estivi fossero confermati. “Se un capitano non è motivato l’aereo non parte in orario, se gli assistenti non sono motivati il servizio a bordo è scadente”.

Da allora molto è stato fatto, nell’ottica di stabilizzare i ricavi e migliorare l’efficienza senza incidere sul servizio. I risultati sono arrivati: “A gennaio – ha sottolineato Gubitosi – Alitalia è stata la compagnia più puntuale del mondo – vuol dire che le persone stanno lavorando bene, con grande spirito sacrificio”. Permangono però le incertezze, legate anche alla situazione politica: senza voler entrare nel merito di scelte di indirizzo politico, il commissario straordinario ha auspicato che “qualunque cosa vorrà fare il nuovo governo, lo faccia presto”, avvertendo metaforicamente che il carburante a disposizione della compagnia “nel tempo si consuma”. Paleari ha messo in evidenza il difficile contesto in cui Alitalia si trova a operare: altri vettori che prima erano comparabili ad Alitalia “sono diventati colossi, il gruppo Lufthansa oggi fattura 35 miliardi contro i 3 di Alitalia”. Negli ultimi 10 anni sono cresciute le compagnie low cost, a partire da Ryanair ed Easyjet, che hanno fatturati a livello europeo doppi rispetto ad Alitalia e Tap “e un numero di passeggeri che si confronta con quello dei carrier tradizionali”.

In programma oggi anche le audizioni dei vertici Enac e del comitato di sorveglianza nella procedura di amministrazione straordinaria di Alitalia. Grazie al suo ruolo nel trasporto aereo, “Alitalia pesa su Fiumicino per il 47 per cento: il problema della crisi di Alitalia può avere effetti dirompenti” sull’aeroporto romano, ha avvisato il presidente dell’Enac Vito Riggio. Riggio ha ricordato che è stato varato un programma di ingenti investimenti nel sistema aeroportuale italiano, di cui “il grosso sta sull’aeroporto di Fiumicino”. L ‘eventuale venir meno della presenza di Alitalia, se non fosse sostituita congruamente, determinerebbe grandi difficoltà. Il presidente dell’Enac ha fatto notare che il ruolo internazionale di Fiumicino potrebbe essere ricoperto da altri scali: Madrid e Istanbul sono pronte a rimpiazzare l’hub italiano. Il termine per la presentazione degli emendamenti in Commissione al testo di conversione del decreto è slittato alle 15 di lunedì prossimo.

 

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