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Economia, Giochi e scommesse

Giochi, in Friuli il Tar respinge ricorso sala per annullamento su disinstallazione

"La legge regionale demanda alla deliberazione della Giunta regionale unicamente la determinazione della distanza dai luoghi sensibili"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Altra ‘batosta’ del Tar. In Friuli Venezia Giulia (Sezione Prima) è stato respinto un ricorso di una sala giochi contro il Comune di Pordenone per l’annullamento del provvedimento con il quale si ordina la “disinstallazione immediata degli apparecchi per il gioco d’azzardo lecito presenti nel pubblico esercizio sito in via S. Caterina”. Il Comune di Pordenone ha ordinato la disinstallazione “attesa la riscontrata nuova installazione degli apparecchi medesimi ad una distanza inferiore a quella minima stabilita dall’art. 6, comma 1, della Legge Regionale 14 febbraio 2014, in considerazione della vicinanza della scuola primaria “A. Gabelli”, luogo considerato sensibile dalla normativa regionale”. Il Tar spiega che da una verifica del Comune “è emerso che nell’anno 2015 presso il pubblico esercizio erano installati 8 apparecchi per il gioco lecito collegati ad un concessionario e che nel corso dell’anno 2016 tutti gli apparecchi esistenti sono stati ad uno ad uno sostituiti con altri apparecchi e collegati alla rete di un altro concessionario, e, nello specifico, che la nuova installazione di tutti gli 8 apparecchi presenti nell’esercizio è avvenuta in date successive all’entrata in vigore delle disposizioni di cui è stata fatta applicazione nel caso qui in esame”. Inoltre “la legge regionale demanda alla deliberazione della Giunta regionale unicamente la determinazione della distanza dai luoghi sensibili per la nuova collocazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito e non assolutamente l’individuazione delle fattispecie su cui si estende il divieto”.

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