Did you know we have an international section? Click here to read our news in your english!
X

Accedi

Economia, Istat

Fico: Rapporto 2018 utile per Parlamento e governo

In Italia la crescita è andata consolidandosi nel 2017: il Pil è cresciuto dell'1,5 per cento (+0,9 per cento nel 2016)
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Il Rapporto annuale dell’Istat “non offre solo un ritratto approfondito e aggiornato ma fornisce preziose chiavi di lettura del Paese e costituisce una base per il lavoro del Parlamento”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, presentando a Montecitorio il Rapporto 2018 . “Siamo in fase di avvio di una nuova legislatura e in questo contesto le analisi dell’Istat costituiscono strumenti fondamentali”. Per quanto riguarda la situazione economica, spiega Fico, “il quadro è complesso: aumentano infatti le disuguaglianze e bisogna riflettere su questo. Non si può competere sui mercati internazionali diminuendo i salari, bisogna investire su innovazione”.

“Una lettura complessiva di questi dati – aggiunge il presidente della Camera -dimostra che il nostro paese ha avuto la capacità di reagire alla crisi economica ma c’è ancora tanto da fare. Il Mezzogiorno resta un tema prioritario ed è necessario intervenire sulle disuguaglianze del paese per preservare la coesione sociale. Sono questi alcuni dei temi su cui dovrà concentrarsi il prossimo Parlamento e la prossima legislatura”.

Guardando al Rapporto 2018, emerge che in Italia la crescita è andata consolidandosi nel 2017: il Pil è cresciuto dell’1,5 per cento (+0,9 per cento nel 2016). Come nel 2016, a sostenere la ripresa sono stati gli investimenti fissi lordi, con un contributo di 0,6 punti percentuali; positivo anche il contributo della domanda estera netta (0,2 punti percentuali) che nel 2016 aveva frenato la crescita in egual misura. È proseguita la risalita dei consumi delle famiglie. Il volume della spesa delle famiglie residenti è aumentato dell’1,4 per cento, un ritmo analogo a quello del 2016.

Nel 2017 l’Italia ha beneficiato della ripresa del commercio internazionale. Il volume delle esportazioni di beni e servizi è cresciuto del 5,4 per cento, quello delle importazioni del 5,3 per cento. L’avanzo commerciale è stato di 47,5 miliardi, in leggera diminuzione rispetto all’anno precedente (49,6 miliardi). Al netto dei prodotti energetici, l’avanzo è invece cresciuto da 76,2 a 81,0 miliardi. L’espansione dell’attività ha interessato tutti i settori produttivi, a eccezione dell’agricoltura: l’aumento del valore aggiunto è più marcato nell’industria in senso stretto (+2,1 per cento), pari all’1,5 per cento nell’insieme delle attività dei servizi, moderato nelle costruzioni (+0,8 per cento). La produzione industriale e’ aumentata del 3,6 per cento (al netto degli effetti di calendario), rispetto al +1,9 per cento nel 2016.

Questo andamento ha interessato tutti i raggruppamenti di industrie ed è stato particolarmente intenso per i beni di consumo durevoli (+5,3 per cento) e per i beni strumentali (+5,1 per cento). Per la prima volta dal 2008, l’indice della produzione nelle costruzioni ha mostrato una variazione positiva (+0,8 per cento, al netto degli effetti di calendario), con un andamento particolarmente vivace negli ultimi mesi dell’anno. Nel 2017 la crescita del valore aggiunto nei servizi di mercato è stata sostenuta in tutti i comparti. Le variazioni più elevate si sono registrate nel comparto dell’alloggio e ristorazione (+4,5 per cento), nella logistica (+3,1 per cento) e nel commercio (+2,3 per cento).

Notizie correlate