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Economia, Governo

Camusso: “Esperienza con Lega su pensioni non portò benissimo”

"I propositi di intervento sulle pensioni di anzianità parlano solo al Nord, escludendo il resto d'Italia e soprattutto i giovani"
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

Nel confronto in corso tra Movimento 5 Stelle e Lega per la formazione di un governo, la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, coglie segnali preoccupanti su fisco e immigrazione ma anche una “indubbia attenzione al tema rilevante delle pensioni di anzianità”. Tuttavia, dice Camusso ai cronisti dopo avere incontrato al Senato la presidente di Palazzo Madama Maria Elisabetta Alberti Casellati, il proposito di affrontare il nodo pensioni superando la legge Fornero nel segno finora indicato da M5S e Lega “parla a una piccola parte del mondo del lavoro – soprattutto non parla ai giovani”, a quella generazione che “ha alle spalle molti anni di lavoro discontinuo e mai avrebbe  le condizioni di raggiungere i 41 anni di anzianità o la cosiddetta ‘quota cento'”. Insomma, qualsiasi riforma previdenziale venga messa in cantiere da un nuovo governo, deve innanzitutto “andare nella direzione  giusta”.

Camusso vuole in ogni caso vedere “come sarà definita ‘quota cento'”. In attesa di osservare i Cinque stelle all’opera come protagonisti di un accordo di governo, la segretaria generale della  Cgil ricorda che l’esperienza della Lega sul piano previdenziale, nell’ambito dei governi di centrodestra, “non ci portò benissimo”. I propositi finora resi noti in tema di pensioni – conclude Camusso – parlano solo a “una parte del mondo del lavoro, prevalentemente del Nord”. Quanto al tema – drammaticamente attuale – della sicurezza sul lavoro, Camusso dà atto alla presidente del Senato di avere mostrato “una grande attenzione” e di essersi impegnata a porre la questione nella riunione dei capigruppo di Palazzo Madama.

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