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Economia, Gioco d'azzardo

Venerdì nella Basilica di Bari “La musica contro l’usura”

La maggior parte delle persone indebitate è affetto da azzardopatia. Il consumo di azzardo degli italiani ha superato i 101 miliardi
fonte: AGV - Agenzia Giornalistica il Velino
di Redazione

La lotta all’usura si fa musica sulle note di W. A. Mozart, del concerto per violoncello e orchestra in re minore di Antonin Dvorak e Le Danze slave di Antonín Dvořák. Venerdì 18 maggio alle 20,30 presso la Basilica di San Nicola a Bari si conferma l’appuntamento annuale “La musica contro l’usura” della Fondazione Antiusura “San Nicola e Santi Medici” per diffondere e stimolare anche attraverso la cultura la coscienza antiusura. Il Concerto organizzato dalla Fondazione Antiusura e dalla Basilica Pontificia di San Nicola di Bari, eseguito dall’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari, con il patrocinio dell’Arcidiocesi Bari-Bitonto, della Regione Puglia, del Comune di Bari e della Consulta Nazionale Antiusura, si prefigge di tenere alti i riflettori delle istituzioni e dei cittadini sul dilagante fenomeno dell’usura strettamente collegato all’azzardo. “L’azzardo è una delle principali cause di sovrindebitamento anche a usura delle famiglie italiane – si legge in un comunicato – . La maggior parte delle persone indebitate che si rivolge alle trenta Fondazioni Antiusura operanti in tutta Italia riunite nella Consulta Nazionale Antiusura “Giovanni Paolo” è affetto da azzardopatia. Il 2017 è stato l’anno dei record, il consumo di azzardo degli italiani ha superato i 101 miliardi. Le famiglie indebitate con banche e finanziarie ammontano a due milioni. Da un’indagine statistica a campione commissionata da un comune pugliese è emerso che buona parte dei giovani intervistati di età tra i 13 e i 16 anni l’azzardo è una fonte di guadagno, una via di fuga dalla realtà e da problematiche concernenti licenziamenti, fallimenti aziendali”.

“La cultura del consumismo con i connessi risvolti di sovrindebitamento ha soppiantato i valori fondanti della carta costituzionale italiana, il lavoro e il risparmio”, dichiara monsignor Alberto D’Urso che aggiunge: “Il concerto sia momento di aggregazione, di dialogo continuo e di solidarietà tra le istituzioni ecclesiali e civili per continuare a fare rete sul territorio contro la piaga dell’usura collegata all’azzardo. Due facce della stessa moneta che incentivano anche l’economia illegale a discapito della tenuta non solo economica ma anche sociale del Paese. Ce lo ha chiesto anche Papa Francesco nella udienza del 3 febbraio scorso di promuovere iniziative di dialogo con quanti hanno responsabilità nell’economia e nella finanza, e di prevenzione e di educazione alla legalità al fine di fare emergere dal sommerso l’usura. Il seme della solidarietà può portare molto frutto contro la corruzione, l’illegalità e il malaffare”.

 

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